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Enrica Cotarella: “Per promuovere il territorio bisogna unire pubblico e privato”

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Bolsena – “Unire pubblico e privato in un’unica sinergia per promuovere il territorio della Tuscia”. Quinta tappa del progetto “Le Terre della Tuscia” promosso da Famiglia Cotarella, una delle più importanti aziende vinicole al mondo. 

Un tempo azienda Falesco, l’azienda della famiglia Cotarella nasce a Montefiascone alla fine anni ’70 con i fratelli Renzo e Riccardo Cotarella e con l’obiettivo di recuperare gli antichi vitigni della zona. 


Bolsena - Angelo Mellone ed Enrica Cotarella

Bolsena – Angelo Mellone ed Enrica Cotarella


Ieri il progetto promosso da Dominga, Marta ed Enrica Cotarella ha fatto tappa a Bolsena, all’auditorium comunale. Sul palco di fronte ad una sala piena, Enrica Cotarella e Angelo Mellone che ha moderato l’incontro, vice direttore Rai Daytime, giornalista e scrittore.

“Dobbiamo unire pubblico e privato – ha detto Enrica Cotarella – in un’unica sinergia per promuovere il territorio della Tuscia. La nostra famiglia è nata qui, io e le mie sorella abbiamo studiato qui e qui portiamo avanti i percorsi di formazione con il master in gestione del turismo sostenibile”.


Bolsena - Enrica Cotarella

Bolsena – Enrica Cotarella


Le Terre della Tuscia ha come obiettivo quello di dare lustro al patrimonio culturale, artistico ed enogastronomico del Viterbese. Allo stesso tempo vuole rimettere al centro le persone, ossia il patrimonio umano e sociale che le caratterizza assieme alla bellezza delle connessioni, delle relazioni e delle scelte. Il tutto facendo squadra, coinvolgendo e raccontando tutti gli attori coinvolti.

“Abbiamo deciso di incontrarci – ha aggiunto Enrica Cotarella – perché sentiamo la necessità di lavorare insieme per raggiungere un obiettivo comune: valorizzare il nostro territorio. ed era importante fare un nuovo incontro per condividere e confrontarci su un futuro dove la Tuscia deve essere sempre più la meta per un turismo enogastronomico che tutti vogliono conoscere”.


Bolsena - La quinta tappa del progetto "Le Terre della Tuscia"

Bolsena – La quinta tappa del progetto “Le Terre della Tuscia”


Lo scenario che ha fatto da sfondo all’incontro di ieri, il centro storico e il lago di Bolsena con il loro patrimonio artistico, archeologico e ambientale. Con il loro patrimonio immateriale fatto di racconti e narrazioni che contribuiscono a portare turisti sul territorio.


Bolsena - Angelo Mellone

Bolsena – Angelo Mellone


Il tema affrontato ieri, la tutela dell’ambiente e l’importanza del turismo. “Mettere insieme pubblico e privato in un unico rapporto sinergico e sistemico – ha sottolineato Mellone – significa dare forma e potenza di immagine a un territorio. Fino a qualche anno fa il turismo veniva visto come un’invasione. Adesso bisogna invece pensare a categorie contraddittorie. Ambiente e turismo sono due dimensioni dell’attività umana che vanno pensate insieme. Oggi un turista va in un posto per fare esperienza, a partire dal contesto in cui si trova con la speranza, per quanto riguarda la Tuscia, di tornarci magari un giorno a vivere. E il fatto che una famiglia di imprenditori come Cotarella stia cercando di mettere insieme le diverse realtà del territorio è fondamentale”.


Bolsena - Paolo Dottarelli

Bolsena – Paolo Dottarelli


Ad intervenire anche il sindaco di Bolsena Paolo Dottarelli. “La Tuscia ha una forte vocazione per il turismo enogastronomico – ha detto Dottarelli -. Diventa quindi indispensabile la collaborazione tra istituzioni, imprenditori e associazioni: da una parte per attuare politiche di tutela ambientale e preservare il nostro patrimonio paesaggistico. Dall’altra per individuare nuove prospettive in cui inserire concetti come qualità, tradizione, rapporto umano e identità che sono alla base del turismo enogastronomico. Il connubio tra ambiente e turismo risulta dunque fondamentale, così come fondamentale è che richiesta turistica e tutela ambientale devono stare concretamente al centro di ogni azione di governo”.

Daniele Camilli


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