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Mosca – Esplosioni al gasdotto Nord Stream con perdite di gas nel mar Baltico, scambio di accuse tra Russia, Stati Uniti e Unione europea. Svezia e Danimarca, sostenute da Bruxelles e Washington, hanno avviato un’indagine per fare chiarezza su quanto accaduto lunedì. Stessa cosa fatta da Mosca, che si dice “estremamente preoccupata”.
L’alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, ha detto che “questi incidenti non sono una coincidenza e riguardano tutti noi. Tutte le informazioni disponibili indicano che tali perdite sono il risultato di un atto deliberato”.
“Qualsiasi interruzione deliberata delle infrastrutture energetiche europee è assolutamente inaccettabile e sarà accolta con una risposta solida e unita” ha aggiunto Borrell.
