Viterbo – “Che fine ha fatto la nuova macchina di Santa Rosa? Sulle linee programmatiche non c’è traccia”. Alvaro Ricci (Pd) ha ascoltato in consiglio comunale l’enunciazione da parte della sindaca, di quelle che sono le intenzioni dell’amministrazione per i prossimi cinque anni.
Per fare sintesi riesuma un grande successo sanremese: “Fiumi di parole”. I Jalisse sentitamente ringraziano, la sindaca forse un po’ meno.
Qualcosa al capogruppo del Partito democratico è sfuggita: “Non trovo traccia nel documento della nuova macchina di santa Rosa. Visto che ha la delega, deve essere sfuggito alla sindaca. Non c’è. Quando eravamo noi al governo la inserimmo. Nuova macchina. È un obiettivo di mandato, doveva essere uno dei primi punti, visto che intendete valorizzare il trasporto. Così come non ho visto traccia della fondazione per il teatro Unione”.
Qualcosa l’ha vista, Ricci e non solo lui: “Fiumi di parole, messe più o meno bene. Qualcosa di concreto solo sul quartiere santa Barbara. Per il resto zero. Linee fatte così non dicono niente”.
Difficile intuire la direzione che prenderanno a palazzo dei Priori: “Centro storico, la politica dei parcheggi, non c’è uno straccio d’indicazione. Non ci dice come intende usare l’imposta di soggiorno. Appena cinque righe di politica finanziaria, illustrando che spenderete bene i soldi. Ci mancherebbe. Otto righe sui lavori pubblici. Molto deboli”.
Laura Allegrini (FdI) non comprende come sarà Viterbo al termine dei cinque anni: “Non c’è niente, mi sarei aspettata un passo in avanti e invece si fa accenno solo ad aspetti minimali e cose ovvie. Rilancerete il centro storico, ma come? La ztl: chiudete o no? Gli uffici comunali li riportate o no?”.
Andrea Micci (Lega) nota solo in cambio nell’uso di termini. Parole nuove, concetti vecchi.
“Buone intenzioni – incalza Micci – ma non ci spiega come attuarle. È un susseguirsi di faremo, vedremo, condito da belle parole e con il supporto di qualche inglesismo, che dà tono ma che si poteva anche risparmiare. Non siamo scemi, non ci facciamo portare a spasso.
Questo non è un cambiamento, ma un grandissimo ritorno al passato”.
Bocciatura in piena regola, dopo lo scontro sulla presentazione delle linee, partita l’altro ieri in commissione e finita in consiglio comunale. Con un intermezzo rigorosamente via social, da parte della sindaca Chiara Frontini.
Accusata dall’opposizione di non avere presentato per tempo il documento, dando loro modo di analizzarlo, ha sbottato. Della serie, solo critiche pretestuose, lasciateci lavora. E allora, buon lavoro.
Giuseppe Ferlicca
Articoli: “Centro storico, focus su San Faustino – Rifiuti, lotta agli sporcaccioni e tariffa puntuale” – Linee guida, l’amministrazione Frontini sbanda
