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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Dopo l’ordinanza della sindaca Frontini di non permettere a Viterbo i fuochi d’artificio, Enpa si complimentò per questa decisione che manifestava amore per gli animali, i quali tutti sanno “patiscono ” tremendamente i botti.
Contemporaneamente abbiamo chiesto se e chi intendeva proibire i botti a Grotte Santo Stefano, ricordando che gli animali non si dividono in serie A e serie B, per cui all’ottimo riguardo per le bestiole di Viterbo città doveva corrispondere per altrettanto trattamento per quelle della frazione. Orbene ieri sera tutto avvenne come da programma e i fuochi a Grotte ci sono stati!
Sorge spontanea una domanda: l’amministrazione centrale ha meno riguardo per le periferie, oppure chi tra gli amministratori dovrebbe pensare a Grotte era in altre faccende affaccendato? O semplicemente distratto su quanto dovrebbe essere una logica da parte sua: fare in modo che le ordinanze “intelligenti” della sindaco siano applicate anche nella sua frazione?
E non si adduca la scusante che il programma di Grotte non era quello di Santa Rosa. Comunque si chiami la santa del posto, se il posto fa parte dell’amministrazione centrale le regole devono essere le stesse.
Mauro Chiarle
Presidente Enpa Viterbo
