Viterbo – Gloria è tornata, con ritardo. La partenza, programmata per le 21, è stata posticipata alle 22. Il capo facchino Sandro Rossi con i suoi cavalieri hanno fatto attendere la folla di migliaia di persone che sono venute a vedere lo spettacolo di Santa Rosa. Poi il “sollevate e fermi!” ha messo a tacere tutto ed è partito il trasporto della macchina. Il primo della sindaca Chiara Frontini.
Viterbo – Santa Rosa – I facchini in ginocchio
Dopo due anni di stop, Viterbo è ripartita con il trasporto della macchina di Santa Rosa. Il 3 settembre, la giornata che tutti i viterbesi hanno atteso e che in questi ultimi due anni è mancata. Una tradizione che si ripete di generazione in generazione. L’amore dei facchini per la loro patrona.
Viterbo – Santa Rosa
A San Sisto, il “Sollevate e fermi!” pronunciato dal capofacchino Sandro Rossi ai cavalieri di Rosa. L’ira del capo facchino Rossi e dei facchini per le piazze e vie del centro vuote, ha fatto attendere l’intera folla in attesa del trasporto della macchina. Un ritardo di quasi un’ora ha accelerato poi i tempi saltando la benedizione articulo mortis del vescovo all’interno della chiesa.
Sotto Gloria, la sindaca Chiara Frontini ha consegnato la macchina al capofacchino. “La macchina non è una cosa, non è un oggetto… La macchina è il simbolo di una città intera. Questa sera non ci sono solo i facchini sotto Gloria, ma ci siamo tutti noi. Dopo tre anni di sofferenza, ci aspettiamo che Rosa arrivi a casa perché Viterbo è la sua casa”, ha incitato la sindaca.
“Il trasporto del tre settembre – ha continuato – è un miracolo che si rinnova ogni anno ed è quello che può portare Viterbo fuori le mura. Questa sera tutti noi abbiamo la responsabilità di un grande trasporto, il primo dopo la pandemia. Un trasporto di rinascita, di ripartenza”, ha sottolineato la sindaca.
Viterbo – Santa Rosa – Gloria
I facchini, portatori della macchina, si sono inginocchiati verso la santa e hanno ricevuto la benedizione del monsignor Lino Fumagalli, vescovo della diocesi di Viterbo, come di rito. Quest’anno direttamente sotto la macchina a San Sisto per questioni tempistiche.
L’anno della rinascita, un anno che segnerà la storia sotto diversi punti di vista. Una donna al potere di Viterbo, la sindaca Chiara Frontini. “Anche questa sera, come ogni anno, avete il compito di compiere il miracolo – ha detto la sindaca ai facchini prima della partenza -. Portando Santa Rosa a casa, e compiendo ancora una volta questo miracolo, portate Viterbo in alto nei cieli insieme a Rosa! Evviva Santa Rosa”.
Viterbo – Santa Rosa – Il vescovo Fumagalli e Chiara Frontini
Il momento tanto atteso è arrivato. Il “sollevate e fermi!” del capo facchino Sandro Rossi a piazza San Sisto ha guidato i cavalieri di Rosa fino alla chiesa di Santa Rosa. “Ricordatevi le parole che ci siamo detti a piazza delle Erbe. Stiamo per compiere un’impresa grossa, ma tutti insieme riusciamo a farlo – ha sottolineato Sandro Rossi -. Dobbiamo soffrire questa sera. Però quello che ci dà forza è il sentimento che abbiamo tutti per la nostra Rosa”.
Il capo facchino Sandro Rossi
Dopo aver incoraggiato i facchini, Rossi ha pronunciato le fatidiche frasi, “Facchini di Santa Rosa, semo tutti den’ sentimento?”. In coro, un bel “sì” deciso e sentito.
“Santa Rosa, avanti!”. E Gloria ha iniziato il suo percorso.
Federica Focaracci
Viterbo – Facchini di Santa Rosa
Viterbo – Facchini di Santa Rosa






