Stoccolma – Scoperta un’altra perdita di gas dopo le esplosioni delle linee del gasdotto Nord Stream 1 e 2 nel mar Baltico. Il numero delle falle sale dunque a quattro.
Perdita di gas dalle linee del Nord Stream
A dirlo è la guardia costiera svedese. L’ultima perdita di gas è stata scoperta successivamente rispetto alla altre perché, a quanto si apprende, sarebbe di minore entità e di conseguenza non visibile sui radar.
Allo stesso tempo il sismologo Björn Lund, secondo quanto riporta l’Aftonbladet, non esclude che possa essersi verificata una terza detonazione collegata alle due già confermate. La prima è stata registrata alle 02:03 della notte di lunedì a sud est di Bornhol, vicino alla fuga di gas sul Nord Steam 2. La seconda invece è avvenuta vicino alle due falle sul Nord Stream 1 nei pressi di Simrishamn.
Due perdite di gas si troverebbero dunque nella zona economica esclusiva svedese, mentre le altre due sono state segnalate dalla Danimarca. Al momento non è però possibile ispezionare le linee del gasdotto dove si sono verificate le perdite perché la fuoriuscita di gas sta provocando l’agitazione dell’acqua in superficie. Il ministro della difesa danese Morten Bodskov ha chiarito che sarà possibile scendere in profondità per indagare solo quando il gas sarà completamente uscito dalle tubazioni.
Tutte le cancellerie europee, ma non solo, sembrano ormai concordare sul fatto che le perdite di gas non siano state causate da un incidente ma da un atto di sabotaggio. E sono già cominciate le accuse dall’una e dall’altra parte.
In un periodo di guerra alle porte dell’Europa, e con il gas che a tutti gli effetti è diventato un terreno di scontro, in molti hanno puntato il dito contro Mosca. Che da parte sua invece accusa gli Stati Uniti e promette un’inchiesta per terrorismo internazionale.
Nel frattempo però, secondo quanto riporta la Cnn, due funzionari dell’intelligence europea avrebbero osservato tra lunedì e martedì due navi di supporto della marina russa in prossimità delle falle nel gasdotto Nord Stream. L’emittente televisiva statunitense specifica però che al momento non è possibile stabilire se la presenza di quelle navi abbia a che fare con le esplosioni registrate.
