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“Ho visto gli occhi dei facchini pieni di lacrime, ora lo so… siamo pronti”

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Viterbo – “Per la prima volta sono andato a vedere l’assemblaggio della macchina. Per scaramanzia non lo avevo mai fatto. Quest’anno, dopo quello che abbiamo passato, ho deciso di vincere questa mia paura e andare. È stata un’emozione pazzesca. Vedere Gloria arrivare a San Sisto, percorrere le principali vie della città, tra due ali di folla. Di curiosi, turisti e facchini. Moltissimi facchini. È stato indescrivibile”. Massimo Mecarini, presidente del sodalizio dei facchini di Santa Rosa, è pronto al trasporto del prossimo 3 settembre. 


Viterbo - Sodalizio facchini di Santa Rosa - Il presidente Massimo Mecarini

Viterbo – Sodalizio facchini di Santa Rosa – Il presidente Massimo Mecarini


Dopo due anni di stop a causa della pandemia da Covid-19 torna la macchina di Santa Rosa. Che effetto fa anche solo sentir pronunciare questa frase?
“L’emozione è fortissima. Non vediamo l’ora che arrivi il 3 settembre, la nostra festa, la festa di Rosina. Mercoledì mattina, come non avevo mai fatto negli ultimi 20 anni, sono andato a vedere l’arrivo e l’assemblaggio della macchina. Per il poco tempo a disposizione a causa del lavoro e per una sorta di scaramanzia, non avevo mai partecipato. Quest’anno ho deciso di farlo. È stata un’emozione doppia, tripla. Ho visto la macchina uscire dai capannoni in cui per mesi, troppi mesi, era rimasta smontata. Ho visto la macchina raggiungere il cuore della città e piazza San Sisto. Ho visto la gente accompagnarla metro dopo metro, camminando al fianco dei vari camion. Tra loro, c’erano i miei facchini, con gli occhi pieni di lacrime, di commozione e contentezza. L’emozione è stata doppia, tripla e ci ha portato con la mente e il cuore a quello che sarà il 3 settembre. Ora so che siamo pronti”.

Un 3 settembre ancora più speciale del solito, in cui c’è la voglia di tornare a vivere e di ridare spazio alla tradizione. E per farlo, ci sarà anche un trasporto allungato su viale Marconi…
“Esatto. Una richiesta che non è arrivata da noi, come è stato detto da qualcuno, ma alla quale noi abbiamo da subito e convintamente aderito. Come sodalizio ci siamo messi a totale disposizione dell’amministrazione comunale. Il trasporto cade di sabato e, dopo tre anni di attesa, è prevista un’affluenza di pubblico altissima. Per questo abbiamo convenuto che, per ragioni sanitarie e di ordine pubblico, sarebbe stato meglio allungare il percorso e far diluire così le presenze”.


Macchina di Santa Rosa - Gloria

Macchina di Santa Rosa – Gloria


Che significa l’allungamento del percorso in termini di organizzazione e fatica fisica?
“Non è di certo uno scherzo. Si va ad allungare il trasporto di 700 metri. Che sono metri di pura fatica, calcolando che gran parte del tragitto, a quel punto, è ormai alle spalle. In più all’andata il tratto è in leggera discesa, al ritorno ci sono cinque metri di dislivello, dovremo attaccare le corde e invertire la formazione”.

A proposito di formazione. Nove nuovi facchini entrati quest’anno, dopo aver superato le prove di portata e tutti i test sanitari. Quali sono le sensazioni tra di loro?
“Quest’anno abbiamo nove nuovi facchini. Nuovi ciuffi. Ma non solo. Avremo anche molti spostamenti interni alla formazione. Molti facchini sono passati dalle spallette ai ciuffi e dalle spallette aggiuntive alle spallette fisse e stanghette. Tra i ragazzi si respira emozione, trepidazione e attesa. E per i nuovi, ogni sensazione è amplificata. Posso capirli. Perché anche io oltre 40 anni fa ho vissuto la loro stessa esperienza, di quando per la prima volta indossi la divisa. È qualcosa che ti lascia senza parole, senza fiato. Non hai idea di quello che ti aspetta, eppure non vedi l’ora di viverlo”.

Le novità in termini di ingressi, per questo 2022, hanno riguardato solo la formazione dei facchini?
“No. Si sono uniti al sodalizio anche due nuovi medici e tre nuovi infermieri, di cui due donne. Il che porta le quote rosa del sodalizio a cinque unità”. 


Viterbo - Santa Rosa - Gloria - I facchini

Viterbo – Santa Rosa – Gloria – I facchini


Appuntamenti in vista del 3 settembre? 
“Domenica, alle 8 alla chiesa della Pace, abbiamo avuto la prova generale del trasporto, durante la quale sono stati consegnati ufficialmente i ciuffi e le spallette. Poi ci sono stati gli appuntamenti con le minimacchine, a partire da quella del Pilastro, sabato 27, passando per quella di Santa Barbara. E per finire quella del centro storico, il primo settembre. Lo scorso 31 agosto si è poi tenuto in piazza il Gran gala dell’Opera nazionale ucraina di Dnipropetrovsk e i solisti dei teatri dell’opera di Leopoli, Kiev e Odessa, promosso dal comune e dal sodalizio. Un grande percorso fatto di tradizione e folclore che ci ha accompagnato, giorno dopo giorno, fino al 3 settembre. Il nostro 3 settembre”. 

Mancano, però, all’appello le consuete cene dei facchini a piazza San Lorenzo…
“E probabilmente anche l’appuntamento con le pennette sotto la macchina. È troppo rischioso in termini di contagi Covid, e non possiamo permetterci di non avere a disposizione i nostri uomini per il trasporto. Per questo le cene in piazza ci saranno, ma dopo la macchina. Dal 7 al 10 settembre. Stessa location. Stesso entusiasmo”.

Barbara Bianchi


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