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Viterbo – (g.f.) – “Oggi è il giorno della riscossa per voi Leoni viterbesi”. Stasera, dopo due anni d’assenza la Macchina di Santa Rosa torna tra le vie di Viterbo e il presidente del Sodalizio Facchini scrive ai suoi. Un messaggio che va dritto al cuore ai sentimenti che sono quelli di un’intera città.
“Dove eravamo rimasti (cit. Enzo Tortora) – dice Mecarini – oggi è il giorno della riscossa per voi Leoni viterbesi, figli prediletti di Rosa e di Viterbo. Dopo due anni di dolorosa assenza, causati da questo Covid che ancora sferza i suoi colpi di coda, tornate a sfilare per le vie della Vetus Urbs, portando nel cuore e sulle spalle la nostra amata Patrona, tra ali di folla commossa e plaudente.
Lo fate per Lei, per la nostra bella città, per tutti coloro che credono, sottoponendo le vostre forti membra ad uno sforzo considerevole in più”.
Un ricordo va a chi non c’è più: “Fate tutto ciò anche per coloro che sono stati falcidiati e strappati via dalle loro famiglie da questo virus implacabile, per i popoli oppressi da ingiuste guerre, per tanti amici e fratelli che non sono più tra noi, Massimo Taratufolo, Roberto Baffino, Biscotto, Renzo Lucarini, Contaldo e, malauguratamente, tanti altri.
Questa pandemia ci ha messo a terra, ma abbiamo avuto la forza di rialzarci e riprendere il cammino e oggi voi Facchini sarete il fulgido esempio di questa rinascita.
Fate dunque volare Gloria con Rosina benedicente in testa, riportandola a casa dopo tre anni, con fede forza e volontà, tutti de ‘n sentimento, un solo passo un solo cuore, un solo battito, un solo uomo, agli ordini del nostro Capofacchino, che guiderà magistralmente il trasporto”.
La città non aspetta altro: “Viterbo e una folla entusiasta vi attende e vi acclamerà lungo le strade del centro; voi restituirete tutto con il vostro cuore e il vostro sforzo. Siete l’orgoglio di una città. Facchini di Santa Rosa, il mondo vi guarda, mostrate di cosa siete capaci. Evviva i Facchini, evviva Viterbo, evviva Santa Rosa”.
