Viterbo – È morta nonostante un disperato tentativo di salvarla. Non sono bastati gli oltre 40 punti di sutura, gli antibiotici e la flebo rimasta attaccata per tutta la notte. Una delle papere del laghetto di pratogiardino Lucio Battisti è morta, a causa di profonde ferite all’altezza del petto. A denunciare l’accaduto è Martina Fontecedro.
Viterbo – La papera di Prato Giardino ferita
“Non so chi le abbia potuto fare questo” ci racconta. “Né come nessuno non abbia avuto un minimo di empatia per portarla dal veterinario. Non siamo riusciti, ma non senza difficoltà”.
La papera è stata ritrovata tra la vegetazione nelle vicinanze del laghetto dove insieme agli altri esemplari viveva. “Per portarla da un dottore, dopo averla trovata in quelle condizioni ferita, abbiamo dovuto fare tantissime chiamate – sottolinea Martina Fontecedro -. A nessuno sembrava interessare di lei. Ora capisco che magari le papere sono l’ultimo problema della nostra città ma in una civiltà evoluta come ci piace spesso definirci, come è possibile che non esista un servizio veterinario associato con il comune, un ente, un numero, qualcuno che si occupi degli animali soprattutto quelli che sono parte integrante della nostra città da anni? Fortunatamente – prosegue -, grazie a Ombretta Perlorca e Leonardo De Angeli siamo riusciti a trovare una soluzione e abbiamo provato a salvarla”.
Viterbo – La papera di Prato Giardino ferita
Portata da un veterinario, la paperella è stata subita sottoposta a tutte le cure del caso. Punti di sutura sulle ferite, antibiotici e morfina per il dolore. “Purtroppo dopo ore di agonia è morta – spiega Martina -, è arrivata troppo tardi dal veterinario. Abbiamo impiegato ore e ore “.
Non è ancora chiaro se a ferirla siano stati altri animali, come ad esempio cani, oppure la mano dell’uomo. “Non sarà difficile scoprirlo – prosegue -, dato che l’area è videosorvegliata ed è stato già interessato il comune della vicenda”. Non sarebbe comunque il primo esemplare a subire violenze. L’ultima denuncia è arrivata proprio a Tusciaweb all’inizio di settembre, quando un lettore ha segnalato maltrattamenti ai danni di un’oca bianca. “Ho visto gente avvicinarle il proprio cane al guinzaglio per vederli combattere una lotta che diverte solo il padrone del cane – scriveva -. Ho visto ragazzini che non avevano niente di meglio da fare che lanciarle sassi”.
– Un lettore: “Sassi contro l’oca bianca di partogiardino Lucio Battisti…”
Viterbo – La papera di Prato Giardino ferita
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