Viterbo – L’antico vaso che raffigura la guerra di Troia
Viterbo – La Tuscia continua a regalare tesori.
Questa volta l’importante scoperta arriva dalla necropoli di Norchia, antica città etrusca che sorgeva lungo la via Clodia.
L’ultimo scavo è stato condotto in estate dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale in collaborazione con l’Esercito italiano, il Cnrs e l’École normale supérieure de Paris.
Viterbo – L’antico vaso che raffigura la guerra di Troia
Protagonista della campagna un gruppo di tombe minori tra le quali spicca la numero 3. Al suo interno, grazie anche alla mancata violazione da parte dei tombaroli, sono stati ritrovati una serie di oggetti: frammenti ceramici di skyphoi (grandi vasi etruschi da banchetto con decorazione a figure rosse), due kylikes figurate del gruppo Sokra con decorazione sovradipinta in rosso e, soprattutto, uno stamnos etrusco a figure rosse.
Completamente integro, quest’ultimo è uno dei grandi vasi da banchetto aristocratico del cosiddetto gruppo dell’Imbuto. La particolarità è che a differenza di tutti gli altri, che di solito hanno solo uno o due personaggi rappresentati su ogni lato, ne raffigura ben cinque e tutti impegnati nella guerra di Troia.
“I soggetti sono identificabili grazie ad iscrizioni etrusche sovradipinte – spiegano dalla Soprintendenza -. Si tratta di Achille, Aiace, Troilo e una figura armata, femminile, a cavallo, forse Polissena. La scena sembra rappresentare l’uccisione di Troilo da parte di Achille, con due righe in etrusco a commentarla. Lo sfondo è a motivi vegetali sovradipinti”.
Lo stamnos verrà sottoposto a operazioni di restauro e pulizia, che forniranno altri dettagli importanti sulla scoperta. Le successive indagini scientifiche porteranno a individuare il suo contenuto, forse vino, grazie alle tracce presenti.
Samuele Sansonetti

