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Viterbo – “La nuova macchina di Santa Rosa nel 2024”. Nelle linee programmatiche della sindaca Chiara Frontini non era stata riportata e ora si capisce perché. Perché non era prevista.
È scritto nero su bianco nell’ordine del giorno che oggi la maggioranza in comune proporrà di approvare nella seduta straordinaria dedicata al trasporto dello scorso 3 settembre. Non tutto ha funzionato.
Per questo l’opposizione ha chiesto di parlarne. A cominciare dai problemi legati alla sicurezza, passando dai (pochi) ospiti a palazzo dei Priori. Domande cui il documento prova a rispondere.
Sulla presa di posizione, dura, del capofacchino Sandro Rossi, che al raduno, vedendo piazze e vie vuote ha preteso che la tradizione fosse rispettata. Il trasporto è una manifestazione di popolo.
Così l’ordine del giorno impegna la sindaca e la giunta: “A farsi promotori presso il comitato di ordine pubblico e sicurezza, del quale è componente, della necessità do coniugare le esigenze di pubblica sicurezza con la tipicità della tradizione connessa al trasporto e del riconoscimento Unesco”.
Tra le criticità gravi che l’Unesco annovera, oltre a strumentalizzazione, commercializzazione a scopo di lucro del patrimonio immateriale, c’è pure la decontestualizzazione. Un rischio da evitare.
Si evita di certo, invece, la nuova macchina dal prossimo anno.
Per Gloria il concorso d’idee è stato bandito il 28 ottobre 2014 con scadenza 29 dicembre. Quindi la gara e il passaggio nel 2015. Teoricamente i tempi potevano esserci e i fondi stanziati dalla precedente amministrazione.
Lo slittamento i capigruppo Viterbo 2020 Martinengo e Io Apro Rinascimento Ugo Poggi lo imputano pure al caro bollette e all’aumento dei costi per i materiali. Meglio rimandare. “Avviando le procedure del concorso d’idee – proseguono – programmando il primo trasporto della nuova Macchina per il 3 settembre 2024, con un ideale passaggio di consegne tra Gloria e la nuova il 3 settembre 2023”.
Si risparmiano soldi, almeno quest’anno. Il prossimo comunque serviranno. Nel frattempo si chiede di: “Destinare nel bilancio di previsione 2023 parte dei fondi che sarebbero stati necessari alla costruzione della nuova macchina a sostenere famiglie, commercio e imprese nel far fronte all’aumento del costo della vista e dei rincari energetici”.
Come? “Attraverso forme e modalità opportunamente coordinate con gli eventuali provvedimenti che verranno adottati dal nuovo governo e dagli enti sovraordinati a livello regionale e nazionale”. Modi, forme e tempi da decidere.
Giuseppe Ferlicca
– Ricci (Pd): “Che fine ha fatto la nuova macchina di Santa Rosa?”
