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Omaggio a Fritz Lang, Metropolis in immagini

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Metropolis

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Viterbo – Nata da un’idea del fotografo Enrico Ingle, con la partecipazione dello scultore Piero Luciani, la mostra propone immagini fotografiche ed elementi multimaterici liberamente ispirati all’espressionismo nel cinema tedesco dei primi decenni del 900, con particolare riferimento al film “Metropolis” di Fritz Lang, del quale vuole essere omaggio.

Le immagini presentate sono prevalentemente fotografie scattate in diverse città europee, personalizzate attraverso l’impiego di supporti non convenzionali, come lastre di alluminio spazzolato, e l’utilizzo di specifiche cornici realizzate dall’autore. Saranno inoltre esposti pannelli e sculture rappresentativi del mondo industriale e operaio.

Una performance accompagnerà alcuni momenti della mostra, con brani originali e video composti per l’occasione.

A cura dell’architetto Maurizio Morelli la presentazione di materiale audio-visivo per contestualizzare il periodo storico e artistico al quale gli autori si sono riferiti.

“Metropolis” è film paradigmatico di un’epoca inquieta, il cui futuro è da ricostruire dopo un disastroso conflitto, nel crescente bisogno di progresso, di modernità. Girato nel 1927 ma ambientato in un possibile 2026, il film ipotizza una supertecnologica città: Metropolis appunto, dove le divisioni di classe sono profondamente accentuate, con i suoi sontuosi e tecnologici quartieri e ghetti nel sottosuolo. I robot, l’androide Maria, e le complesse macchine che permettono il funzionamento della città coesistono dunque con un sottomondo di operai che vivono e lavorano in condizioni disumane.

Filmato con tecniche di ripresa strabilianti per l’epoca, “Metropolis” trascenderà il suo tempo: sarà fonte di ispirazione per autori come Asimov e Bradbury e film di fantascienza contemporanea come “Guerre Stellari”, “Blade Runner”, “Brazil”.

Per contenuti, immagini e simboli sottesi, “Metropolis” è stato fonte di ispirazione anche per gli artisti e collaboratori che hanno reso possibile questa Mostra: Enrico Ingle, nella cui fotografia geometrie eleganti inseguono strutture architettoniche, popolate da umani robotizzati e robot umanizzati; Piero Luciani, sculture, e pannelli multimaterici, dove l’assenza del corpo umano mette in evidenza l’essenza simbolica degli oggetti e strumenti di lavoro; Luca Ruggiero, Alfonso Prota, Paolo Buonadonna: video e musiche originali (av performance live, con video e musica elettronica ambient minimal).

La mostra sarà aperta da lunedì a venerdì ore 17,00-20,30, sabato e domenica ore 10,30-13,00 e 17,00-20,30.

“Own” av live performance di vernissage: 23 settembre ore 19,30; replica di finissage 2 ottobre 19,30.

Antonello Ricci


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