|
|
Viterbo – “A prescindere”, “una mostra dove le immagini diventano oggetti”. A realizzarla il fotografo Francesco Galli. Ad ospitarla l’università degli studi della Tuscia all’interno del complesso di Santa Maria in Gradi a Viterbo, a ridosso dell’aula 12.
“Una mostra – ha detto Galli – che è al tempo stesso una riflessione sulla fotografia. L’immagine che diventa oggetto. Ho fotografato degli oggetti di uso comune, dopodiché la foto è diventata la copertina di un libro con tanto di titolo, casa editrice e collana. Soltanto che è tutto inventato”.
I libri sono stati poi collocati all’interno di una vecchia cassettiera per le lettere dei professori. Un’installazione.
L’occasione per la presentazione, l’open day del Disucom. Assieme a Galli anche il rettore dell’Unitus Stefano Ubertini.
”L’insegnamento è una parte della presenza, importante ma solo una parte – ha detto il rettore -. Per la formazione di uno studente la parte più importante è tuttavia vivere gli spazi dell’università. Questo significa tornare in presenza”.
Daniele Camilli





