- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Quando re Carlo III d’Inghilterra venne alla scuola di architettura a Villa Lante…

Condividi la notizia:

Viterbo – Quando re Carlo III d’Inghilterra venne in visita agli studenti di architettura nella Villa Lante di Bagnaia…

Trentadue anni fa, a turbare la tranquillità dei viterbesi, e in particolar modo dei bagnaioli, fu un articolo uscito il 28 marzo 1990 su Famiglia Cristiana intitolato: “Il governo italiano ha donato Villa Lante al principe Carlo d’Inghilterra”.  In realtà ci volle poco a  capire che si trattava di un fraintendimento e che i bagnaioli avrebbero potuto continuare ad entrare e passeggiare tranquillamente gratis all’interno della Villa, in virtù di un antico diritto riconosciuto alla comunità per aver contribuito alla realizzazione del bene, perché nessuno gli avrebbe portato via lo splendido monumento rinascimentale.


L'arrivo del principe Carlo a Bagnaia - Tratto da "Bagnaia '91"

L’arrivo del principe Carlo a Bagnaia – Tratto da “Bagnaia ’91”


Al principe era stato soltanto concesso di poter insediare temporaneamente la sessione estiva della “Summer school in civil architecture” da lui fondata e articolata in tre gruppi: Oxford, Roma (British School) e Bagnaia.

E proprio all’interno del prestigioso edificio situato nella frazione viterbese i laureati e i laureandi della scuola estiva di Architettura civile avrebbero dovuto perfezionare gran parte della loro formazione.

Sul notiziario “Bagnaia ’91”, numero unico dell’associazione “Amici di Bagnaia – Arte e storia” stampato nel 1992 è scritto che: “Era la mattina dell’11 maggio 1990 intorno alle ore 11: c’era gente ad aspettarlo presso l’ingresso della Villa; c’era anche giù in piazza, una piazza sgombra da macchine e da altri impacci. Il principe doveva essere in quella macchina targata CD che ha attraversato in velocità la piazza raccogliendo l’istintivo applauso della folla. Puntualità e simpatia: un buon incontro!!!”.


L'arrivo del principe Carlo a Bagnaia - Tratto da "Bagnaia '91"

L’arrivo del principe Carlo a Bagnaia – Tratto da “Bagnaia ’91”


L’allora principe, oggi Re Carlo III d’Inghilterra dopo la morte delle regina Elisabetta, ritornò a trovare i suoi studenti anche il 13 settembre dello stesso anno con la frazione, a lui grata per essere stata scelta come sede della scuola di architettura, pronta ad accoglierlo con un sentimento di amicizia sempre più crescente dopo che si “era fermato a parlare familiarmente all’inizio del vicinato con le massaie che lo applaudivano dalla soglia di casa ed aveva poi voluto essere fotografato in gruppo con i figuranti del locale Corteo Storico Rinascimentale che nelle vesti di personaggi d’epoca avevano animato i viali del Quadrato”.

I suoi studenti, invece, più avventurosi di lui, si spinsero successivamente durante il corso anche lungo gli stretti vicoli di “Bagnaia di dentro”, studiando ed elaborando le linee architettoniche delle fontane e dei “nobili palazzi” del borgo. Sedici ragazzi e nove ragazze.  Oltre agli inglesi, erano americani, cinesi, polacchi, guatemaltechi, spagnoli e italiani, scelti attraverso una rigidissima selezione.

In un articolo apparso sul quotidiano Repubblica il 14 settembre 1991 il futuro Re Carlo III d’Inghilterra viene descritto dietro la ringhiera del balconcino della Limonaia mentre  “scruta apparentemente pensieroso il labirinto di bosco, verde orgoglio della rinascimentale Villa Lante di Bagnaia. Visto così, da lontano, sembra, il futuro re d’ Inghilterra, non più d’ una fragile miniatura. Gli invitati al ricevimento in suo onore sono già tutti qui ed eccitati vanno su e giù nel bel giardino all’ italiana, aspettando che il principe scenda. Ma cosa fa sua maestà? Dipinge uno dei suoi pallidi acquerelli? O quelli che ha in mano sono i fogli del discorso che poco più tardi pronuncerà davanti ai convitati?”.

Forse quelli erano proprio i fogli del discorso fatto poco dopo a tutti gli intervenuti. Primo tra tutti il prefetto Moscatelli che in quei giorni ebbe un gran bel da fare.

“Ricevuto il dono dalle autorità viterbesi, un leone bronzeo, – scrive ancora La Repubblica – sua maestà si è mischiato ai centottanta invitati al ricevimento offerto dal sottosegretario agli Esteri Vitalone. C’è Maria Pia Fanfani, c’è la principessa Claudia Ruspoli; Giancarlo Menotti con il figlio, il principe Giovanni del Drago. E poi l’ambasciatore inglese Stephen Egerton, Gianfranco Imperatori e Antonino Maccanico, Bruno Cabras e l’ambasciatore Franco Ferretti. Poi la cena con studenti e professori. E ancora un fuori programma con la visita notturna ai maggiori monumenti di Viterbo”.

Sulla “Summer school in civil architecture” di Bagnaia, in quel periodo, scrissero tutte le più autorevoli testate giornalistiche internazionali.

Persino “Tutto città ’95: Rieti – Viterbo e provincia”, la pubblicazione allegata agli elenchi telefonici edita da Stet spa nel 1994 riporta al suo interno un articolo intitolato: “La scuola degli stilisti e i corsi del principe Carlo”. Il principe tornò nella Tuscia nel 1995, questa volta a Caprarola all’interno del bellissimo palazzo Farnese, sempre con gli studenti della sua Scuola di architettura, e a lui fu riservata la Casina del Piacere. Non c’è due senza tre. Chissà se nel prossimo futuro Re Carlo III d’Inghilterra decida ancora di ritornare a Bagnaia, Caprarola o altro? Speriamo proprio di si!

Silvio Cappelli


Condividi la notizia: