Carlo Calenda e Matteo Ren
Roma – “La partita è tra Giorgia Meloni e Mario Draghi”. Così il leader di Italia viva Matteo Renzi.
“Se la destra ha i numeri e indica Giorgia Meloni noi staremo all’opposizione. Un’opposizione seria, che non urla al fascismo, ma io ritengo questa destra non credibile sotto il profilo della tenuta economica – ha detto Matteo Renzi -. Se la destra non ha i numeri c’è solo un’alternativa: andare da Draghi e dirgli: ‘in attesa che noi facciamo le riforme istituzionali e il sindaco d’Italia, perché lì si torna, governa tu il paese’. In quel caso noi staremo in maggioranza, altre ipotesi non ci sono. O vince la destra e noi staremo all’opposizione, o noi facciamo un bel risultato, la destra non vince e c’è Draghi al governo”.
“La partita è a due, o c’è la Meloni o c’è Draghi – ha proseguito -. Questa è la partita, questa è l’unica sfida, e per questo la proposta politica di Calenda e Italia Viva è l’unica che può fare la differenza. A Letta che dice chi vota terzo polo vota Meloni dico: chi vota Pd vota Di Maio e Fratoianni. Di Maio, che ha cambiato posizione mille volte, e Bonelli e Fratoianni che erano all’opposizione di Draghi”.
“Secondo me Mario Draghi è il più bravo di tutti – ha precisato il leader di Italia viva con un video pubblicato su twitter -. Partiamo dalla destra, guidata da Giorgia Meloni, che è sempre stata contro Draghi. E dentro alla coalizione di destra ci sono Berlusconi e Salvini che hanno sfiduciato Draghi a luglio in parlamento; il movimento 5 Stelle è stato l’artefice della crisi di governo con la sfiducia a Draghi”.
“Non so più come fare con Enrico Letta, lo sta prendendo in giro anche la Meloni perché fa campagna elettorale per la Meloni – ha poi concluso intervenendo su Rtl 102,5 -. Senza i numeri ci sarà Draghi”.
