Viterbo – (g.f.) – Rifiuti, altra proroga, stavolta di sei mesi. A stabilirla, l’amministrazione Frontini. Fino al 3 marzo 2023, per un importo pari a sei milioni di euro.
Si tratta del prolungamento per l’appalto ponte, quello varato dal sindaco Arena, in attesa della procedura definitiva. Che tarda ad arrivare, considerando che le linee guida, le prime, furono predisposte da Michelini sindaco, poi modificate con l’arrivo del centrodestra.
L’appalto ponte, il cui contratto è datato 24 luglio 2020, doveva coprire il tempo necessario alla gara pluriennale, che finora non pare avere ingranato. Aveva la durata di un anno, dal primo settembre 2020 al 31 agosto 2021.
Da lì altre proroghe e adesso si procederà ancora così, a meno di sorprese. Infatti, l’amministrazione comunale si riserva la possibilità, qualora il servizio dovesse essere aggiudicato prima del termine di scadenza, d’interrompere anticipatamente l’affidamento: “Senza che il Rti Gesenu – Cosp TecnoService abbia nulla a pretendere, con un preavviso di almeno 30 giorni”.
Predisponendo gli atti, nel tempo è stato necessario adeguare alcuni aspetti in particolare le zone C e non ultimo, è stato predisposto, sempre con Arena sindaco, il protocollo collaborativo con l’Anac.
L’intesa sottoscritta con l’autorità nazionale anticorruzione ha richiesto l’espletamento di procedure aggiuntive e così si è arrivati fino a oggi con la proroga, il cui importo è pari a 5 milioni 495mila euro, che con l’Iva supera i sei milioni di 44mila euro.
