Viterbo – “Rifiuti, ogni mese che passa un milione di euro spesi senza gara”. Perché scaduto l’appalto pluriennale, da un po’ si va avanti con le proroghe a quello ponte. Alvaro Ricci (Pd) fa i conti in tasca all’amministrazione comunale, sulla gara da bandire per la nettezza urbana.
Una lunga storia partita da Michelini sindaco, passata per Arena e arrivata a Frontini. Attualmente è in vigore l’appalto ponte, prorogato di altri sei mesi.
In consiglio comunale, la sindaca Frontini ha ricordato le ragioni. “La collaborazione con l’Anac – ha detto Frontini – che è garanzia di trasparenza, ha comportato un allungamento dei tempi. Questa settimana spediamo le integrazioni chieste e poi, ottenuto l’ultimo parere si passa alla pubblicazione. Non ci sono state dilazioni nei tempi e nessuno ci ha dormito sopra”.
L’argomento è complesso e occasione di scontro. Il capogruppo Pd ricorda alla sindaca che in campagna elettorale aveva prospettato modifiche alle linee guida. Strada non percorribile.
“Nel nostro programma non è riportata una cosa del genere – ribatte Frontini – semmai abbiamo detto che avremmo fatto del nostro meglio, ma sapendo che l’appalto era prossimo alla pubblicazione non abbiamo preso impegni, Mancavano i tempi e saremmo incorsi in proroghe dell’attuale appalto, quelle sì, inopportune”.
Ma Claudio Ubertini (Lega) ricorda d’avere ascoltato discorsi sui cambiamenti delle linee guida, che sono la struttura del capitolato d’appalto. Ormai, la campagna elettorale è finita. Anche se a volte non sembra.
“Comunque – incalza Ricci – le puntualizzazioni dell’Anac sono giuste ma banali, non occorreva molto tempo per inviarle”. C’è stato il cambio del dirigente al settore Ambiente.
“Non avere confermato Eugenio Monaco – fa notare Micci – ha voluto dire oltre un mese senza dirigente, tra l’altro privandosi di chi aveva predisposto gli atti, potendo rispondere velocemente alle richieste Anac”. Adesso c’è pure successore, Moncelsi.
Giuseppe Ferlicca
