Civitavecchia – (p.cas.) – Una crisi che spaventa, forse di più rispetto a quella che attanagliava il sistema produttivo durante la fase più acuta della pandemia. È quella dei rincari delle bollette, con una prospettiva nera che non riguarda soltanto le attività della somministrazione, le quali stanno sostanzialmente depauperando tutto il recupero di incassi figlio del ritorno a pieno regime delle crociere.
Civitavecchia – La piscina via Maratona
Fra settembre e ottobre infatti ci vorrà un vero e proprio miracolo per riaprire le strutture sportive, come ad esempio le piscine. Almeno stando ai numeri drammatici raccontati da chi gestisce certi impianti. “Durante i mesi precedente ai rincari delle bollette pagavamo più o meno 70 mila euro l’anno – spiega il gestore della piscina comunale di via Maratona Cesare Muzi – adesso passiamo a 280 mila euro. La bolletta è quadruplicata. Sembra assurdo ma è così. È evidente che con questi dati non è possibile portare avanti una gestione sportiva. Serve un aiuto economico importante”.
Civitavecchia – La piscina via Maratona
Si attendono riposte dallo stato, su un possibile blocco dei prezzi di gas e luce o un’iniziativa in grado di calmierare in qualche modo i costi.
I gestori locali però si rivolgono anche ai comuni: “Potrebbero elargire dei ristori, come soluzione d’emergenza per evitare che le strutture chiudano i battenti. Alzare il prezzo degli abbonamenti? Avrebbe poco senso. I clienti a quel punto potrebbero virare su altre attività, padel o golf, giusto per fare degli esempi”.

