Viterbo – (g.f.) – Riqualificazione urbana delle periferie, via libera in terza commissione (Urbanistica) alla delibera con il programma preliminare d’intervento.
La proposta dell’assessore all’Urbanistica Emanuele Aronne indica in che modo i territori periferici potranno crescere ed è un tema che trova d’accordo tutta l’opposizione.
Il documento riprende una delibera approvata nel 2014, amministrazione Michelini e Ricci assessore, poi portata avanti dal successore Claudio Ubertini e che stabiliva come andavano presentate le linee guida dei piani.
“Hanno ribadito – spiega Ricci – la validità delle linee guida ed è un fatto politicamente rilevante”.
Uno strumento importante che adesso arriva in consiglio comunale.
“Linee guida – spiega l’assessore Aronne – per il riordino di 30 anni di sviluppo in città. In questo atto non ci sono gli ex comuni, non si tratta di un piano ma di linee d’indirizzo”.
Per gli ex comuni si adotteranno strumenti diversi, come sollecita in particolare per San Martino al Cimino ma non solo, Lina Delle Monache (Pd), mentre per Grotte Santo Stefano, ricorda Claudio Ubertini (Lega) esiste già uno studio in fase molto avanzata.
“I piani integrati – osserva Ubertini – rimangono il solo modo per realizzare opere pubbliche. Il Covid, il costo dell’energia e le imprese in affanno, unito all’aumento dei prezzi, determinano una situazione difficile e questa è l’unica strada”.

