Viterbo – “Trasporto macchina di Santa Rosa, bisognerà rivedere alcune cose. Passare davanti a vie vuote è stato desolante”. Cena dei facchini, ieri sera. Massimo Mecarini è il presidente del Sodalizio che organizza l’evento, in segno di solidarietà, dopo il trasporto di Gloria del 3 settembre.
Mecarini sta all’imbocco di piazza San Lorenzo, Viterbo, dove la gente entra per andarsi poi a sedere ai tavoli, di fronte palazzo dei Papi e la cattedrale della città. Le persone sono centinaia, la fila è lunghissima, arriva fino al ponte che unisce il colle del duomo con piazza della morte e il quartiere medievale di San Pellegrino. Controlla che tutto vada per il verso giusto.
Viterbo – Massimo Mecarini
In piazza ci sono i facchini che servono ai tavoli. In mezzo a loro il capofacchino Sandro Rossi e il costruttore della macchina Vincenzo Fiorillo. Non c’è la sindaca Chiara Frontini. C’è stata la sera precedente e dovrebbe ritornare per il fine settimana. Arrivano anche il senatore Umberto Fusco e la consigliera comunale Luisa Ciambella.
C’è anche il vescovo Lino Fumagalli che scende in piazza per portarsi a casa la cena. Se ne va infatti con un vassoio, passando prima per gli stand di cocomero e cornetti.
Viterbo – Cene in piazza con i facchini
Una settimana di fuoco, quella precedente. Con il trasporto del 3 settembre iniziato con la pioggia e finito con la grandinata di Rossi su percorso, transenne e vie di fuga. Con alcune storiche vie, come via della Sapienza, affaccio da sempre per molti viterbesi quando la macchina della Santa passa al Suffragio, trasformate in vie di fuga. Cioè vuote. Al punto che il capofacchino Rossi chiude il suo intervento di sabato scorso dicendo chiaro e tondo che avrebbe fermato Gloria a piazza del teatro se non ci fosse stata gente. Da lì in poi il gelo con l’amministrazione, anche se Rossi specificava subito che il problema non era il comune. Subito dopo il giro delle sette chiese, ridotto a tre per la pioggia. Poi le vie vuote che, al passaggio dei facchini diretti verso piazza San Sisto, c’erano davvero.
E a quel punto Rossi ha davvero fermato i facchini a piazza delle erbe, tenendoli lì finché via della Sapienza non è stata riaperta.
Viterbo – Il vescovo Lino Fumagalli
“Con l’amministrazione comunale – sottolinea Massimo Mecarini – siamo sempre andati d’amore e d’accordo su tutto. Non c’è stato nessuno scontro e non c’è nulla che deve rientrare. Tant’è che anche per le cene in piazza la sindaca ci è stata molto vicino. Quindi, nessun problema e perfetta sintonia”.
Viterbo – Cene in piazza con i facchini
La crisi è rientrata, ma il problema resta. “Le vie vuote – ha commentato il presidente del Sodalizio dei facchini – è stato qualcosa di molto desolante. Bisognerà rivedere alcune cose, lavorando in sinergia per avere una festa più bella”.
Viterbo – Sandro Rossi, Vincenzo Fiorillo e Massimo Mecarini
E come si fa a tenere insieme tradizione e norme sulla sicurezza? “Con il dialogo – risponde Mecarini -, trovando un punto d’incontro. Nel frattempo ci godiamo le cene e la fase successiva al trasporto. Il tempo e il pericolo di pioggia ci impensieriscono un po’, ma la gente risponde con grande entusiasmo come sempre. Vediamo se il prossimo anno continueremo a fare le cene in questa parte del mese. Quello che conta è che sono e restano un bel momento per noi, per la città e per la solidarietà”.
Viterbo – Cene in piazza con i facchini
Ieri sera sul palco gli Extratime, questa sera, dalle 20, i Doctor beat. Sabato gli Euforia e la sfilata Moda e sentimento. Ad ogni serata un menu diverso. Questa sera pasta all’amatriciana, cavatelli al sugo e spezzatino di cinghiale. Il tutto, a cura della Pro loco di Vitorchiano.
Daniele Camilli





