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Santone di Acquapendente, primi testimoni dell’accusa

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Virginia Melissa Adamo

Virginia Melissa Adamo

Il santone Pasquale Gaeta, alias maestro Lino, in tribunale

Il santone Pasquale Gaeta, alias maestro Lino, in tribunale

Acquapendente – (sil.co.) – Santone di Acquapendente, attesa per i primi testimoni dell’accusa e curiosità di vedere se si presenterà nuovamente in aula la figlia della madre che ha denunciato l’imputato.

È destinato a entrare nel vivo questa settimana, davanti al collegio del tribunale di Viterbo, il “primo processo sulla pericolosità dei fenomeni settari, 40 anni dopo l’abolizione del reato di plagio”, come lo ha definito lo scorso 21 giugno, durante un incontro a Montecitorio, Virginia Melissa Adamo, la madre di una delle due presunte vittime di violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia e esercizio abusivo della professione di psicologo da parte dell’imputato Pasquale Gaeta.

La giovane, con cui la madre non ha più avuto contatti, e che ha negato qualsiasi abuso all’incidente probatorio del maggio 2019, si è presentata in aula a sorpresa, accompagnata da un legale, lo scorso luglio.

Era il giorno dell’udienza saltata per problemi procedurali e lei è arrivata in tribunale subito dopo il rinvio, per cui non è dato sapere le ragioni della sua presenza. Per lei, nonostante sia maggiorenne, si è costituita parte civile la madre, di cui a luglio si è limitata a incrociare lo sguardo senza rivolgerle la parola quando ha provato a salutarla. La donna è assistita dall’avvocato Vincenzo Dionisi e dal criminologo esperto in dinamiche settarie Sergio Caruso.

Al processo la figlia, che ha compiuto 28 anni lo scorso 25 agosto, figura solo quale parte offesa e non è necessario ascoltarla come teste visto che la sua versione è stata per l’appunto cristallizzata tre anni fa nell’incidente probatorio.

Pioggia di testimoni, 54 solo per Virginia Adamo.

La difesa ha presentato un elenco di 20 testimoni, tra cui un consulente di parte. Sono 6 i testimoni di parte civile della seguace della comunità Qneud che si è costituita parte civile al processo. Se ne contano 54 sulla lista di Virginia Adamo, tra i quali il criminologo Sergio Caruso. Sono 40, infine, quelli della pm Paola Conti, che dopo l’incidente probatorio ha affidato una consulenza psicologica su D. alla professoressa Anna Maria Giannini della Sapienza di Roma. Molti dei testimoni, va detto, sono in comune.

Prima di Natale, se la tabella di marcia sarà rispettata, saranno ascoltati una ventina di testimoni della procura. Tra loro Virginia Adamo e la seconda vittima. 


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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