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Soriano nel Cimino – (sil.co.) – Omicidio Bramucci, si cerca il movente in famiglia.
Tra gli indagati a piede libero c’è anche il compagno della sorella della moglie del pregiudicato 58enne Salvatore Bramucci, che potrebbe aver preso addirittura parte al gruppo di fuoco che il 7 agosto ha messo a segno l’agguato mortale.
Si tratta del 32enne romeno Costantin Dan Pomirleanu, residente a Guidonia Montecelio, a casa del quale, la mattina dell’arresto dei presunti sicari 48enne romani Tonino Bacci e Lucio La Pietra, è scattata la perquisizione a caccia dell’arma del delitto.
La sua posizione potrebbe aggravarsi, qualora dovesse emergere che è suo il Dna appartenente a “ignoto” rinvenuto sul mozzicone di sigaretta repertato dalla scientifica dei carabinieri sulla scena del crimine.
L’uomo, tra gli indagati a piede libero per omicidio aggravato della premeditazione in concorso di Bramucci, da marzo 2013 avrebbe una relazione con Sabrina Bacchio, 48 anni, sorella di Elisabetta, vedova 45enne della vittima.
Ed è sempre lei, la cognata Sabrina, la familiare che gli investigatori hanno scoperto avere avuto contatti telefonici a poche ore dall’omicidio con il presunto killer Bacci.
Bramucci proprio nel marzo 2013 avrebbe sporto una denuncia per furto contro la cognata.
All’epoca risalirebbero i primi dissapori familiari. E adesso Bramucci, finita di scontare una condanna per usura ed estorsione, sarebbe stato intenzionato a chiudere i conti coi suoi debitori e mettere insieme 48mila euro per trasferirsi a Tenerife con la figlia avuta dal primo matrimonio.
“Da non sottovalutare ed ulteriormente approfondire – si legge nell’ordinanza della gip Rita Cialoni – appare poi la circostanza che nelle date del 4 e 7 agosto 2022 si registrano contatti tra Tonino Bacci e la cognata del Bramucci, Bacchio Sabrina con la quale, come risulta in atti, vi erano stati in passato dissapori familiari”.
“Invero, la sera del 6 agosto, giorno prima dell’omicidio, Bacchio e Bacci si contattano telefonicamente ben tre volte e dopo la mezzanotte del giorno dell’omicidio vi è una chiamata senza risposta da parte della Bacchio verso Bacci”.
– Contava di riscuotere 47mila euro dalla vittime di usura per trasferirsi alle isole Canarie di Silvana Cortignani
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.



