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“Talete, no alla privatizzazione, si rispolveri la nostra proposta e si faccia un piano serio”

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Civita Castellana - Il consigliere comunale M5s Valerio Biondi

Civita Castellana – Il consigliere comunale M5s Valerio Biondi

Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – Si è vero la situazione è molto critica per effetto del caro energia. Ma non è un problema che tocca esclusivamente la società Talete ma tutte le aziende energivore del nostro paese oltre, ovviamente, a famiglie ed imprese.

È anche vero che non è il tempo delle polemiche ma di azioni concrete e risolutive, però questa concedetemela.

Come consigliere comunale del Movimento 5 Stelle di Civita Castellana ed in rappresentanza del mio gruppo, in data 11 maggio 2021 ho presentato in consiglio comunale, una mozione, approvata poi all’unanimità in data 30 settembre 2021, per esporre durante la conferenza dei sindaci in Talete la richiesta di avvio di uno studio di fattibilità per la realizzazione di impianti fotovoltaici a servizio della Talete medesima, non in zona agricola, al fine  di abbattere il costo dell’energia elettrica (circa 7 milioni annui) che già gravava come un macigno sui bilanci societari della Talete stessa. In quel contesto, la motivazione che aveva portato ad elaborare la proposta, era quella di ottenere dalla netta riduzione di costi dell’energia elettrica, i fondi necessari per investire nelle infrastrutture, ridurre le perdite di acqua e rendere più efficiente il servizio.

Nello stesso dibattito in commissione, alla presenza dell’amministratore unico della Talete, prospettavo anche situazioni più grigie per i mesi futuri in quanto, al di la della guerra russa in Ucraina che è scoppiata a febbraio 2022, le proiezioni già facevano immaginare incrementi dal 30 al 50 %.

Successivamente in data 14 gennaio 2022, poiché sul tema era silenzio totale, ho ritenuto opportuno indirizzare una pec a tutti i sindaci soci di Talete, con la quale chiedevo di prendere in considerazione la proposta e sviluppare un progetto per andare verso la direzione prospettata.

Nulla di fatto, e siamo arrivati alla votazione della modifica societaria approvata nel giugno scorso, con la quale si è deciso (PD, Fratelli D’Italia, Forza Italia e parte della L) di trasformare la società che gestisce l’acqua, da società in-house (ovvero i cui soci sono enti pubblici), a società mista pubblico-privata, aprendo la strada all’ingresso dei privati al 40%.

A detta di chi ha appoggiato questa proposta, il privato dovrà risanare i conti della società ed apportare capitale per gli investimenti (ma quanti soldi porterà questo privato? Quanto vale questo 40%? Qualcuno lo ha mai quantificato? E una volta immessi i fondi del capitale sociale, veramente i sindaci credono che il privato continuerà ad immettere altri fondi senza che nulla cambi in merito alle quote societarie? Ed i comuni non dovranno essi stessi mettere le mani al portafogli dei cittadini in proporzione alle loro quote?).

Ora, con la crisi energetica che ha portato bollette esorbitanti a carico della Talete, oltre che ad evocare nuovamente il privato, rappresentanti del Pd e non solo chiedono anche di passare direttamente all’Ato 2 di Roma gestito da Ace. Non sarà il caso di rispolverare la nostra proposta e fare un serio piano che porti ad avvicinare la società all’autosufficienza energetica? Ovviamente questo per il medio periodo, per oggi è indispensabile che le forze politiche chiedano con determinazione al governo di intervenire, da un lato incrementando la percentuale di ristoro prevista per le aziende energivore e, soprattutto, trasformare il credito di imposta in accredito diretto sul c/c come fatto dal nostro presidente Conte ai tempi della fase più acuta della pandemia.

Infine, dato che siamo prossimi alle elezioni con due candidati del nostro territorio, avendo il Movimento 5 Stelle inserito la legge sull’acqua pubblica nel proprio programma elettorale, possiamo auspicare che questa battaglia verrà portata avanti con forza e determinazione.

Valerio Biondi
Consigliere comunale Movimento 5 Stelle Civita Castellana


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