Viterbo – “Non siamo cittadini ma sudditi, l’unica speranza per gli italiani siamo noi”. Antonio Ingroia a Viterbo. L’ex magistrato, in corsa per Italia Sovrana, a piazza delle Erbe disegna un quadro del nostro paese tutt’altro che roseo.
In vista del voto, la lista presenta i candidati della Tuscia e lui è l’ultimo a parlare. Dalle sanzioni da togliere alla Russia al giudizio non proprio positivo sull’esecutivo Draghi: “Ha stracciato la Costituzione, il governo più incostituzionale e antipatriottico della nostra Repubblica”.
Antonio Ingroia
Se si guarda intorno da una parte all’altra, non c’è molto politicamente da salvare: “Destra e sinistra – spiega Ingroia – sono parimenti responsabili del disastro in Italia e quello peggiore che abbiamo davanti. Siamo difronte a un precipizio.
L’Italia è dentro una guerra e non ve lo dicono. Hanno scelto di andarci, stracciando l’articolo più bello della Costituzione, l’11”.
Sul conflitto in corso in Ucraina, ha le idee chiare: “Vanno revocate le sanzioni alla Russia – sostiene Ingroia – l’Italia deve fare il passo anche da sola e a quel punto diverrebbe interlocutore privilegiato e credibile agli occhi della Russia per trovare la pace”.
Quello a Italia sovrana non è un voto inutile: “È l’unico per cambiare le cose. Andiamo a governare e cambiamo la politica del paese”.
A tracciare la linea politica della lista, a inizio incontro è Andrea Corritore: “Ci chiamiamo Italia sovrana perché va riconquistata la sovranità popolare – osserva Corritore – con idee chiare e radicali. Dobbiamo uscire dall’Europa, dall’euro e dalla Nato, spezzando le catene sovranazionali”.
Andrea Corritore
Il paragone con 30 anni fa: “Come stavamo? I salari crescevano con la scala mobile, non con l’elemosina di Draghi. E il lavoro, oggi precario col ricatto del mancato rinnovo o perché se non ci sei tu, fuori c’è la fila per prendere il tuo posto. Poi il sistema sanitario che è stato smantellato.
Il popolo deve tornare nelle istituzioni, il progresso sociale e civile è da ripristinare”.
Al microfono si alternano i candidati alle politiche del 25 aprile. Oltre a Ingroia, Emanuele Dessì, Stefano D’Andrea, Giovanna Colone, Andrea Alquati e Andrea Nisi.




