Bruxelles – “Voglio che sia ben chiaro: le sanzioni contro la Russia resteranno in vigore. È il momento della risolutezza, non delle concessioni”.
Ursula von der Leyen
Non usa mezzi termini la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Che oggi, durante il discorso al Parlamento europeo sullo stato dell’Unione, ha ribadito che quello europeo nei confronti di Kiev è un appoggio “a lungo termine”.
“È stato il Cremlino a mettere l’economia russa sulla via della rovina – ha continuato von der Leyen -. È il prezzo da pagare per la scia di morte e distruzione lasciata da Putin”.
Secondo la presidente della Commissione europea, le sanzioni contro Mosca stanno funzionando: “Con le sanzioni più severe che il mondo abbia mai visto, in Russia il settore finanziario è allo stremo. Abbiamo estromesso tre quarti del settore bancario russo dai mercati internazionali. Quasi mille società internazionali hanno lasciato il paese”.
“La produzione automobilistica è crollata di tre quarti rispetto allo scorso anno – ha aggiunto -. Aeroflot è costretta a lasciare a terra i suoi aerei perché non trova più pezzi di ricambio. L’esercito russo sta recuperando microchip da lavastoviglie e frigoriferi per riparare le apparecchiature militari, perché ha esaurito i semiconduttori. L’industria russa è alla deriva”.
Per Ursula von der Leyen quella in corso “non è solo una guerra mossa dalla Russia contro l’Ucraina, ma una guerra contro la nostra energia, la nostra economia, i nostri valori e il nostro futuro.È uno scontro tra l’autocrazia e la democrazia. Sono convinta che, grazie al coraggio e alla solidarietà, l’Europa avrà la meglio e Putin perderà”.
