|
|
Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’accogliente auditorium dell’Università della Tuscia ha ospitato, nella mattinata di venerdì 7 ottobre, il convegno “La Regia Aeronautica nella II guerra mondiale”, organizzato dall’associazione arma aeronautica – Aviatori d’Italia (AAA).
“Si tratta del sesto appuntamento di una serie di convegni con cui l’AAA, in vista del centenario della fondazione dell’aeronautica militare (AM), che ricorrerà il 28 marzo 2023, vuole contribuire alla diffusione nella società civile della conoscenza dell’apporto che l’AM ha fornito e fornisce, con professionalità, senso del dovere e spirito di sacrificio, a difesa degli interessi nazionali e della serena convivenza di tutti i cittadini italiani, europei e NATO” ha sottolineato in apertura il gen. isp. capo Nazzareno Cardinali, presidente della sezione Roma 2 “L. Broglio” dell’AAA, ideatrice del progetto, realizzato in collaborazione con il centro studi militari aeronautici (CeSMA) dell’associazione e con il prezioso supporto della sezione e del comando aeroporto di Viterbo.
Il gen. Cardinali ha anche presentato, alla folta platea di studenti, allievi della scuola marescialli, appassionati e simpatizzanti, il concorso a premi “Da un secolo in volo verso il futuro”, indetto nell’ambito dello stesso progetto per gli studenti degli istituti superiori delle località sedi dei meeting.
Presenti la sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, il prof. Stefano Rossi, in rappresentanza del magnifico rettore dell’università della Tuscia, ed il col. Sandro Cascino, comandante della scuola marescialli dell’AM, che hanno sottolineato il saldo legame tra la città di Viterbo, le forze armate e il mondo accademico della Tuscia.
Nel primo intervento, “La Regia Aeronautica nella II G.M. e la sua presenza a Viterbo, tanto eroismo, molte lacune”, il prof. Gregory Alegi ha ripercorso la storia della regia aeronautica dai primati degli anni ’30 del XX secolo, fino al dramma della II guerra mondiale, caratterizzata, quest’ultima, da atti eroici ma anche dalle carenze dell’organizzazione politico-militare e dell’industria bellica nazionale.
Il col. Cascino ha illustrato “La presenza dell’AM a Viterbo”, con un simpatico video su passato e presente dell’aeroporto militare, e la storia dell’aeroporto, ove oggi convivono la scuola di formazione dei marescialli e le attività di volo operative. Aspetto approfondito con “La presenza della Regia Aeronautica nella provincia di Viterbo 1937-1943”, del col. E.I. Giovanni Tonicchi, ripercorrendo gli eventi di quegli anni gloriosi e tragici al tempo stesso.
Ha ripreso il podio il col. Cascino, in rappresentanza del comando delle scuole dell’AM, per illustrare “La formazione in Aeronautica Militare” ai giovani dei numerosi istituti scolastici viterbesi presenti. Chiarendo la differenza tra selezione, formazione e addestramento, ha esposto le attività delle scuole e degli istituti dell’AM (frequentati da circa 7000 allievi all’anno), soffermandosi, in particolare sull’offerta formativa della scuola marescialli AM, che include un corso di laurea triennale in ingegneria industriale, e sui progetti in itinere per stimolare e valorizzare ulteriormente la preparazione specifica e l’arricchimento culturale dei giovani allievi.
Il prof. Stefano Rossi, presidente dei corsi di ingegneria e design, nel suo intervento “I primi dieci anni di Ingegneria a Viterbo: dai successi nel campo della ricerca al nuovo curriculum in Scienze e Tecniche della Manutenzione Aeronautica”, dopo aver sottolineato le importanti sinergie tra il mondo accademico locale, l’aeronautica e l’esercito, ha parlato dei nuovi corsi di ingegneria istituiti presso l’Università della Tuscia in lingua inglese, e del nuovo corso di laurea triennale in Scienze e Tecnica della Manutenzione Aeronautica per gli allievi marescialli dell’AM.
Futuro e dimensione aerospaziale sono stati il focus delle relazioni di Giovanni Nicolai e Stefano Coltellacci, dell’ordine degli ingegneri della orovincia di Roma, sul tema “Evoluzione dei Sistemi Satellitari con le costellazioni ad orbita bassa”. Rivoluzionari ed innovativi, tali sistemi consentono di contenere i costi e ottenere risultati straordinari nell’osservazione della terra e nelle comunicazioni anche in aree remote. Numerosi i progetti da parte di agenzie e industrie italiane, grazie anche alle opportunità date dal PNRR. Rimangono da risolvere, per contro, talune problematiche relative ai detriti spaziali e la possibilità di impatti e di interferenze con osservatori astronomici e radio-telescopici.
La d.ssa Paola Piscopo di Lazio Innova, società in house della regione Lazio, ha chiuso la serie di interventi con “L’Aerospazio nel Lazio – Dalla Tradizione all’Innovazione”.
Nelle considerazioni finali, il moderatore ten. col. Gimmelli ha sottolineato l’importanza della storia che “…conferisce valore al presente e ci induce a fare le scelte più adeguate per i futuro in un processo inarrestabile di miglioramento continuo del quale il passato, il presente e il futuro rappresentano un continuum senza soluzione di continuità”.
Il gen. Cardinali ha dato appuntamento al prossimo convegno sul centenario, in programma il 27 ottobre prossimo a Foggia, sede di Amendola, base AM dotata di F 35 ed aeromobili a pilotaggio remoto Predator.
Aeronautica militare Viterbo

