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3 marzo 1944, durante una battaglia aerea precipita un caccia tedesco: era il Fw-190 di Herbert Treff

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Un Fw-190 in volo

Un Fw-190 in volo


Arlena di Castro – 3 marzo 1944, durante una battaglia aerea precipita un caccia tedesco: era il Fw-190 di Herbert Treff.

La ricerca condotta da Michele Mari in collaborazione con Stefano Bordo, Angelo Moscatelli, Antonio Conversi e l’associazione Air Crash Po, nelle persone di Agostino Alberti e Luca Gabriele Merli, ha permesso di identificare il pilota e rinvenire alcuni resti del velivolo caduto in località “Strada Usi” dopo un combattimento con diversi aerei statunitensi.


Arlena di Castro - Alcuni resti rinvenuti del Fw-190 di Herbert Treff

Arlena di Castro – Alcuni resti rinvenuti del Fw-190 di Herbert Treff


La ricerca è iniziata dagli approfondimenti di Stefano Bordo, il quale ha fornito al ricercatore Michele Mari delle precise informazioni da cui far partire l’indagine.

Infatti Stefano Bordo ha raccolto negli anni le testimonianze di suo padre e dei suoi zii che furono testimoni di un combattimento aereo sui cieli della “Banditaccia” ad Arlena di Castro avvenuto il 3 marzo 1944.

Le testimonianze dei componenti della famiglia Bordo hanno riferito con particolare precisione che durante questa battaglia tra Piansano e Arlena di Castro precipitarono, a poca distanza in linea d’area, due aerei tedeschi colpiti i cui piloti riuscirono a paracadutarsi mentre un B-24 americano colpito sganciò le sue bombe su un gregge di pecore della famiglia Bordo in località “Banditaccia” i quali contarono alla fine della giornata ben 124 pecore, cinque maiali e un cavallo uccisi.

Una giornata che rimase impressa nella memoria dei testimoni soprattutto per la catastrofe economica della famiglia.


Arlena di Castro - Alcuni resti rinvenuti del Fw-190 di Herbert Treff

Arlena di Castro – Alcuni resti rinvenuti del Fw-190 di Herbert Treff


A dimostrazione dell’accaduto nel 1996 e nel 2001 vennero rinvenute in un terreno da Stefano Bordo anche alcune bombe inesplose sganciate dall’aereo americano. Ordigni che vennero poi fatti brillare dagli artificieri.

Grazie al ricordo di Antonio Conversi, il team di ricerca composto da Michele Mari, Stefano Bordo e Angelo Moscatelli è riuscito a ritrovare la zona dove uno dei due caccia tedeschi precipitò.

Antonio Conversi, all’epoca bambino, ha ricordato anche altri dettagli dell’episodio: l’esatta posizione di schianto dell’aereo al suolo e che il pilota non era presente nell’abitacolo del velivolo precipitato e neanche nelle zone limitrofe. L’aviatore si era quindi paracadutato una volta che il suo aereo venne colpito nello scontro.

Grazie a dei codici contenuti in alcune parti del velivolo rinvenute è stato possibile identificare l’aereo: si tratta di un Focke-Wulf Fw-190.

L’opera di identificazione dei resti è stata effettuata grazie alla collaborazione dell’associazione Air Crash Po nelle persone di Luca Gabriele Merli e Agostino Alberti.


Un Fw-190

Un Fw-190


Il Focke Wulf Fw-190 era un caccia e cacciabombardiere monoposto e monomotore sviluppato dall’azienda aeronautica tedesca Focke-Wulf Flugzeugbau GmbH che venne utilizzato dalla Luftwaffe in tutti i teatri di guerra in Europa.

Venne costruito in oltre 20mila esemplari. Fu uno dei migliori caccia della seconda guerra mondiale.

Con una data certa di abbattimento e il modello del velivolo è stato possibile risalire al pilota tedesco che riuscì a paracadutarsi dal velivolo, grazie alle ricerche di Michele Mari, Agostino Alberti e Luca Gabriele Merli.

Infatti in quel lontano 3 marzo 1944 i tedeschi, nel corso della battaglia aerea contro gli americani, persero sei caccia: due Fw-190 del Jagdgeschwader 2 (entrambi nell’area di Viterbo) e quattro Me-109 (uno del JG2 e tre del JG4).

Dei due Fw-190 abbattuti uno ebbe il pilota ucciso in azione mentre l’altro rimase ferito e riuscì a paracadutarsi.

Visto che le testimonianze ricordavano esattamente che il pilota del caccia precipitato in località “Strada Usi” non era deceduto, il team di ricerca ha potuto identificare l’aviatore tedesco.

Il pilota a bordo del Fw-190 precipitato ad Arlena di Castro in località “Strada Usi” era il sergente Herbert Treff del Jagdgeschwader 2 a bordo del Fw-190 versione A-6 con werk nummer 550929.


Il pilota tedesco Herbert Treff (findagrave.com)

Il pilota tedesco Herbert Treff (findagrave.com)


All’epoca l’aviatore tedesco aveva ventuno anni, era nato il 7 agosto 1923 a Beckum, città della Renania Settentrionale-Vestfalia.

Treff come detto riuscì a paracadutarsi e poi tornò alla sua squadriglia.

Volò ancora e nella sua carriera militare riuscì ad ottenere due vittorie: la prima contro un Halifax sopra Lisieux la notte tra il 11-12 novembre 1943 e la seconda un B-26 a Roetgen il 23 dicembre 1944.


Arlena di Castro - Alcuni resti rinvenuti del Fw-190 di Herbert Treff

Arlena di Castro – Alcuni resti rinvenuti del Fw-190 di Herbert Treff


Morì in combattimento il 18 marzo 1945 vicino a Horbach, sei chilometri a sud di Gelnhausen in Germania, durante un duello aereo contro un P-51 Mustang del 354esimo Fighter Group.

Treff al momento della sua morte pilotava il Fw-190 D-9 con werk nummer 600802. 

È sepolto nel cimitero di Usingen in Germania.


Arlena di Castro - Alcuni resti rinvenuti del Fw-190 di Herbert Treff

Arlena di Castro – Alcuni resti rinvenuti del Fw-190 di Herbert Treff


La battaglia aerea del 3 marzo 1944 sui cieli di Canino, Viterbo e Fabrica di Roma fu cruenta e vide scontrarsi decine di velivoli.

Nel dettaglio, cinquantasei cacciabombardieri P-47 “Thunderbolt” del 325esimo Fighter Group scortarono diverse formazioni di B-24 che avevano l’obiettivo di colpire le piste di volo di Canino e Fabrica di Roma e l’aeroporto di Viterbo tra le 10,40 e le 12,10.

Dalle varie basi i tedeschi fecero decollare circa trenta fra Me-109 e Fw-190 che ingaggiarono gli statunitensi in una dura battaglia.


Arlena di Castro - Alcuni resti rinvenuti del Fw-190 di Herbert Treff

Arlena di Castro – Alcuni resti rinvenuti del Fw-190 di Herbert Treff


Alla fine dello scontro gli americani abbatterono sei aerei germanici (due Fw-190 del JG2 e quattro Me-109, uno del JG2 e tre del JG4) mentre persero quattro P-47 e tre B-24 del 454esimo Bomb Group e del 459esimo Bomb Group (due).

A colpire l’aeroporto di Viterbo furono trentaquattro B-24 del 459esimo Bomb Group che sganciarono trentacinque tonnellate di bombe alle 11,30 mentre altri diciotto B-24 del 454esimo Bomb Group centrarono la pista di volo di Canino.


Arlena di Castro - Alcuni resti rinvenuti del Fw-190 di Herbert Treff

Arlena di Castro – Alcuni resti rinvenuti del Fw-190 di Herbert Treff


Dalle fotografie aeree degli americani si evidenziarono che alcune bombe centrarono la pista di volo e vennero osservate anche delle esplosioni a mezzo miglio fuori Piansano, a circa sei miglia a nord dell’obiettivo.

Una ricerca storica che ha permesso di ricostruire un episodio della seconda guerra mondiale avvenuto sui cieli del viterbese e che ha portato a identificare uno dei due caccia tedeschi abbattuti e precipitati ad Arlena di Castro in quel lontano 3 marzo 1944.


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