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Ennesimo consiglio lampo e Ubertini sbrocca: “Sindaca, è ora di mettersi al lavoro”

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Viterbo – “Sindaca Frontini è ora di mettersi a lavorare sul serio”. Sbroccata finale da parte del capogruppo della Lega Claudio Ubertini per l’ennesima seduta di consiglio comunale lampo e monotematica.

Un solo argomento e in nemmeno un’ora i lavori sono finiti.

Approvato a maggioranza il bilancio consolidato, un atto dovuto, con 18 sì, astensione di FdI e Lega e il no di Pd e Per il bene comune. La seduta è chiusa.


Viterbo - Consiglio comunale - Micci e Ubertini (Lega)

Micci e Ubertini


Un’ora nemmeno di lavoro. Alle 16,35 tutti a casa, mentre i lavori di solito terminano alle 20, ma non c’è altro da trattare e per chi ha partecipato, più che gettoni di presenza, sono gettoni (quasi) regalo.

Ubertini si rivolge direttamente alla sindaca Frontini. Quando era all’opposizione le sue battaglie per lavorare, discutere pratiche e attaccare ogni volta che un consiglio si chiudeva presto o in modo improduttivo, le ricordano tutti. Adesso che è in maggioranza la musica è cambiata.

“Mi appello a lei – dice Ubertini – non è possibile convocare sedute di consiglio di questa durata, lei che è sempre stata una paladina di queste cose. Sono tre mesi che vi siete insediati.

Possibile che non abbiate ordini del giorno, argomenti da portare per la discussione? Sono allibito. Ricordo quando manifestava anche in modo forte. Pure oggi, sono le 16,35 e abbiamo già finito.

Mettiamoci al lavoro, non ci sono solo gli atti dovuti come il consolidato o l’ordinaria amministrazione. Se non avete intenzione di portare argomenti in consiglio, ditecelo, così risparmiamo pure i soldi dei gettoni, ma proseguire così non è possibile, si deve cambiare marcia”.

A inizio seduta, Luisa Ciambella (Per il bene comune) ha preannunciato la richiesta di una seduta di consiglio straordinario, sui 22 siti della Tuscia risultati tutti idonei, per il deposito scorie.

“Capisco tre o quattro – fa presente Ciambella – ma come sia possibile che tutti e 22 siano risultati idonei?”.

Giuseppe Ferlicca


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