Civita Castellana – La stazione della Roma Nord
Riano – Un dibattuto acceso, partecipato e con moltissimi spunti sulla ferrovia Roma – Viterbo.
A ospitarlo il comune di Riano in cui nel pomeriggio di ieri si è parlato di “Presente e futuro della Roma nord”.
La problematica è sempre la stessa, ripetuta più e più volte negli appelli del comitato Pendolari ferrovia Roma nord: soppressioni continue, quasi più delle partenze, che rendono la tratta una delle più disastrate a livello nazionale.
Da luglio la gestione è passata dall’Atac alla Cotral ma le cose per i pendolari sono addirittura peggiorate. La causa va ricercata nella “razionalizzazione” dell’orario di macchinisti e capitreno per voluta dall’azienda per aumentare la produttività dei dipendenti. Il tempo quotidiano effettivo alla guida dei treni è aumento in media di 40 minuti e il personale, contrario alla decisione imposta senza trattativa, ha iniziato a far saltare le corse provocando notevoli problemi.
Riano – L’incontro di ieri
In mezzo, come sempre, ci sono le persone comuni: studenti e lavoratori che non possono fare a meno del trasporto pubblico e che ogni giorno devono fare i conti con i treni che non partono. A fare il quadro della situazione, nel corso dell’incontro, il presidente del comitato Fabrizio Bonanni.
“E’ un momento drammatico – ha spiegato Bonanni –. A luglio sono arrivati Cotral e Astral ma la situazione è peggiorata: l’anno scorso con Atac abbiamo contato più di 5mila corse soppresse, quest’anno che non è ancora finito siamo arrivati a 7mila. Da tre settimane c’è questo braccio di ferro tra azienda e dipendenti che sta portando a sopprimere corse su corse. Ieri a piazzale Flaminio è stata sfiorata una rissa. Quotidianamente c’è gente che si sente male, gente comune che si vede privata di un servizio che paga.
La parte alta della tratta che arriva a Viterbo è praticamente abbandonata e i ragazzi perdono ore e ore di studio per colpa dei ritardi. Siamo in contatto con la Consulta degli studenti di Viterbo e probabilmente effettueremo una manifestazione in città: non riteniamo giusto che i ragazzi siano costretti a privarsi del diritto allo studio“.
Presenti molti sindaci, i rappresentanti di Cotral, Astral, Anas e dei vari municipi. Invitati ma assenti quelli della regione Lazio.
“Ci siamo messi sulle spalle una scelta difficile – ha ribattuto la presidente di Cotral, Amalia Colaceci –. Stiamo pagando 40 milioni di euro che sono arrivati in prestito tramite la regione Lazio e abbiamo già versato 26 milioni di euro nelle tasche di Atac. Abbiamo ereditato una situazione molto complicata e non ho mai detto che avremmo risolto ogni problema.
A gennaio dobbiamo aumentare la produzione chilometrica del 12%. Per arrivarci va costruito un puzzle e uno dei pezzi principali riguarda i macchinisti. Ci hanno detto che erano pochi e ne abbiamo aggiunti 15 ma quando abbiamo letto gli accordi ci siamo resi conto che non era problema di numero ma di produttività. L’aumento di 40 minuti alla guida porta guadagno e se riusciremo a trovare un accordo definitivo con i sindacati acquisiremo tranquillità. I tempi? Dovremmo arrivarci a giorni. Purtroppo non firmo gli accordi da sola”.
Samuele Sansonetti

