Viterbo – (p.c.) – Successo oltre le aspettative, ieri domenica 2 ottobre, per la prima edizione del Cammino sulle vie della tradizione e del culto dei santi Valentino e Ilario. Tanta, tanta gente si è presentata puntuale all’inizio di Strada Freddano per ripercorrere quello che, in realtà, è la riedizione ampliata dell’itinerario delle Fede ideato negli anni Novanta del secolo scorso da don Armando Marini per onorare la coppia dei santi compatroni della città di Viterbo.
Viterbo – In cammino sulle vie dei santi Ilario e Valentino
Un itinerario di circa 6 chilometri fatto a piedi, lungo un percorso ad anello che è durato l’intera mattinata, che ha visto presenti ad accompagnare i numerosi partecipanti, tra gli altri, la guida turistica Massimo Agneni, Silvio Cappelli studioso di storia locale, Alessandro Maggini profondo conoscitore della zona e Giorgio Chioccia guida specializzata dell’Orto botanico che ha segnalato ai presenti, tra l’altro, una grande quantità di erbe autoctone commestibili che crescono nei campi lungo il tragitto. A supportare l’organizzazione, tra gli altri, Domenico Donato detto Mimmo, Claudio Ceccariglia, Luca Scipioni, Stefano Montanari e Piero Nucci esperti di primo soccorso.
Viterbo – In cammino sulle vie dei santi Ilario e Valentino
Religione, botanica, storia e archeologia. Insomma tanta roba.
Un’iniziativa dell’associazione culturale Take Off, patrocinata dal Comune di Viterbo, dalla parrocchia viterbese dei santi Valentino e Ilario e dall’associazione “Don Armando Marini” che, per l’occasione, si sono presentati con una nutrita rappresentanza.
Tra questi presenti il parroco don Emanuele Germani e Sergio Berbeglia presidente dell’associazione “don Armando Marini” che recentemente ha curato con i propri fondi e con le forze di volontariato un’opera di restyling dell’intera area di sosta. Presente alla partenza anche la consigliera comunale Alessandra Croci.
Viterbo – In cammino sulle vie dei santi Ilario e Valentino
Dopo aver percorso un tratto di strada Freddano e di strada Santi Valentino e Ilario il gruppo ha fatto sosta nei pressi dell’edicola eretta a futura memoria con visita straordinaria alla tomba etrusca dove sono stati ritrovati i loro resti. Qui avvenne il loro martirio nel periodo compreso tra l’anno 303 e il 306 dopo Cristo, durante la persecuzione dei cristiani messa in atto da Diocleziano e Massimiano. I loro resti sono poi stati traslati e ora sono conservati all’interno della chiesa cattedrale di San Lorenzo.
In questo luogo il parroco don Emanuele Germani ha salutato e ringraziato tutti i presenti. “Sono contento – ha detto tra l’altro don Emanuele – di questa bella iniziativa che da la possibilità a tanti di percorrere un sentiero tracciato da secoli di storia. Penso che ogni viterbese dovrebbe conoscere questo luogo e la storia dei Santi Valentino e Ilario; ed è grazie a loro che la fede cristiana ha raggiunto le nostre terre. Mi auguro che questa iniziativa possa ripetersi”
Successive tappe nei pressi degli antichissimi ponti Camillario e di San Nicolao, molto imponenti ma conservati entrambi in ambienti circostanti ancora da bonificare. Qui anticamente era una diramazione dell’antica via Cassia. Numerosi basoli, lastre delle strade consolari, attualmente ancora ben visibili ai bordi delle strade.
Grande sorpresa in località Asinello dove si sono potuti visitare, per gentile concessione dei proprietari del terreno, i resti di un molino romano a pianta ottagonale. Uno esempio di costruzione con queste caratteristiche univo nella zona. In questo punto breve sosta con ricco ristoro a base di bombe alla crema, ciambelline fritte, pasticcini e bibite. Qui la guida botanica Giorgio Chioccia ha illustrato ai numerosissimi presenti molti tipi di erbe commestibili.
Il ritorno a Viterbo è avvenuto attraverso la tagliata etrusca detta del “Signorino”, derivante dal nome del nobile Signorino Signorini proprietario di alcuni terreni circostanti successivamente passati di proprietà alla famiglia Tedeschi, strada nota a Viterbo anche come “Cava di Sant’Antonio” e nel medioevo nominata anche Cava di Gorga teatro di scontri tra Romani e Viterbesi.
Viterbo – In cammino sulle vie dei santi Ilario e Valentino
Lungo questa via una sosta nei pressi dell’edicola del miracolo della Madonna della Quercia, avvenuto nel 1506, quando nel mese di febbraio il nobile viterbese Giovanbattista Spiriti riuscì a sfuggire all’agguato tesogli da diversi cavalieri armati che lo inseguivano. Il suo cavallo, infatti, miracolosamente riuscì a saltare da una parte all’altra della tagliata etrusca con gli inseguitori bloccati sull’orlo del precipizio.
Viterbo – In cammino sulle vie dei santi Ilario e Valentino
Poi più avanti, prima di arrivare a Viterbo il gruppo si è soffermato di fronte alla grandissima e misteriosa “Grotta del Cataletto” dove, secondo alcuni storici locali, esisterebbero ancora una serie di cunicoli che, passando sotto il fosso Urcionio, giungerebbero fino alla Fontana del Boia sull’attuale Strada Bagni.
Prossima passeggiata Take Off il 6 novembre prossimo con “Tobia San Martino olio e vino”, della lunghezza di 10 chilometri circa, con visita alle due frazioni passando tra vigneti, oliveti e castagneti, e con degustazione di bruschetta con olio novello, e non solo, nei pressi del frantoio di Tobia.
Info: 338 2129568




