Viterbo – Ampliamento della discarica da quasi un milione di metri cubi, il comune fa scadere i termini non inviando osservazioni alla regione, ma la sindaca Chiara Frontini è tranquilla: “Si sta parlando del nulla”.
Il consiglio comunale di ieri era dedicato al termalismo, con una deviazione iniziale sui rifiuti, l’ampliamento, ma pure l’appalto ancora in alto mare.
C’è la richiesta da parte di Ecologia Viterbo per aumentare di oltre 900mila metri cubi la discarica e a inizio seduta sono i consiglieri Luisa Ciambella (Per il bene comune) e Alvaro Ricci (Pd) a chiedere lumi. Da prospettive diverse.
Sulle iniziative da intraprendere, Ciambella ha ricordato la sua proposta di referendum per abrogare la norma dal piano regionale che consente a province in difficoltà di scaricare nelle altre del Lazio. Ancora senza risposta.
Viterbo – Chiara Frontini davanti alla discarica in campagna elettorale
Ricci, dal canto suo si è chiesto come mai la maggioranza non si sia sentita in dovere d’informare il consiglio comunale, visto che la lettera dalla regione è del 12 agosto scorso e perché sono trascorsi venti giorni senza che da palazzo dei Priori siano partite controdeduzioni: “Però si parla di voler difendere il territorio – osserva Ricci – le chiacchiere siamo abituati a farle tante, mi ci metto anche io. Ma poi collegarle con atti e leggi diventa un problema”.
Di tutt’altro avviso Frontini. “Nessuna procedura è partita – incalza la sindaca – certe osservazioni me le posso aspettare dalla maggioranza, da chi non conosce i tempi della amministrazioni. La conferenza dei servizi non è stata convocata.
La richiesta d’osservazioni era meramente preliminare, non c’è alcun tipo d’influenza e la nostra posizione sui rifiuti è chiara da tempo”. Poi parte l’attacco frontale alla consigliera Alessandra Troncarelli, in quanto assessora regionale.
L’opposizione è preoccupata. Non da oggi. “L’unico atto – ricorda Ciambella – che è stato presentato è quello dell’ex dirigente Monaco, contro l’ampliamento precedente. E siamo ancora in attesa di conoscere l’esito”.
Il responsabile all’Ambiente in comune che non c’è più, incarico non rinnovato dalla sindaca, ma ancora non si vede il successore. “Non è stata una buona scelta rimanere senza dirigente – osserva Laura Allegrini (FdI) – caricando dirigenti impegnati in altri settori di ulteriori competenze”. La sindaca però non si “pente” per la scelta presa.
“Continuo a essere convinta della scelta fatta – ricorda Frontini – l’attuale dirigente mi ha segnalato errori grossolani nell’impostazione dell’appalto rifiuti, con costi non congrui. L’ingegnere Peruzzo ha coperto alcune lacune”. Si tratta del responsabile ad interim. Il nuovo, già nominato arriverà a breve.
Intanto, per il nuovo appalto dei rifiuti, la risposta all’Anac sui rilievi non è ancora partita, eppure poco tempo fa si parlava di venti giorni per rispondere all’autorità. “Di questo passo – sostiene Andrea Micci (Lega) – il nuovo bando partirà tra un anno e nel frattempo altra proroga. Vedo in generale solo buone intenzioni, ma se non seguono atti amministrativi, si va a sbattere”.
Giuseppe Ferlicca
