Viterbo – Criminalità, preoccupano omicidi volontari, stupefacenti e incendi. Il Sole 24 Ore pubblica le statistiche sulla criminalità con i dati del 2021, che proiettano nei primi sei mesi dell’anno in corso, una lieve flessione.
La Tuscia, su 106 capoluoghi si trova nella parte centrale, alla posizione 59, con diversi indici che mettono la nostra provincia in una zona di sicurezza e altri meno.
Il posto 59 vuol dire 2905 denunce ogni 100mila abitanti, per un totale di 8937. Il calo è del 4,8%.
Peggio di noi, nel Lazio fanno Roma, che è quinta, con 4856 denunce ogni centomila abitanti (205.053 totali) e Latina, che è 37esima, con 3253 casi ogni centomila abitanti (18.401 totali).
Dietro rispetto alla Tuscia, Frosinone al 96esimo posto, con 2366 casi ogni 100mila abitanti (11.084 in totale) e Rieti che è 69esima, coi suoi 2750 per 100mila abitanti (4144 totali).
Se desta attenzione la nona posizione per omicidi volontari consumanti nella Tuscia (4, ovvero 1,3 ogni centomila abitanti), va decisamente meglio in tentati omicidi e infanticidi. A fondo classifica.
Le violenze sessuali ci riportano in 35esima posizione tra le province italiane (pari a 9,4 ogni centomila abitanti), ma va decisamene peggio per le violenze sessuali le cui vittime sono minori di 14 anni. Ottava posizione in Italia, con 5 denunce, 1,7 ogni centomila abitanti. Per le rapine Tuscia al novantesimo posto, mentre per le estorsioni all’81esimo.
Con i casi d’usura risaliamo al 33esimo posto, mentre per associazione a delinquere scendiamo al 54esimo e per quelle di tipo mafioso al 106esimo.
Altro indice di quelli da semaforo rosso è quello relativo agli incendi. La Tuscia secondo i dati elaborati dal Sole 24 Ore è 15esima (25,4 ogni 100mila abitanti), per stupefacenti 24esima (62,1 ogni centomila abitanti).
A metà per furti in abitazione (53esimo posto), con 186,9 denunce ogni 100mila abitanti.
Numeri comunque distanti da Milano, che si trova nella poco onorevole prima posizione, con 193749 casi, seguita da Rimini e poi da Torino. In fondo, invece, col minor numero di denunce, c’è Oristano, preceduta da Pordenone e L’Aquila.
Giuseppe Ferlicca
