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Viterbo – (sil.co.) – Disabile vittima di bullismo, ha inviato un certificato del pronto soccorso il testimone che mercoledì sarebbe dovuto venire in tribunale accompagnato dai carabinieri visto che già all’udienza del 4 maggio non si era presentato.
A parte un carabiniere che ha deposto sugli accertamenti tecnici sul telefonino Iphone sottratto alla vittima e risultato utilizzato da uno degli imputati, mancavano anche tutti gli altri testimoni di cui il collegio presieduto dal giudice Eugenio Turco aveva disposto l’ascolto per stringere i tempi del processo.
Imputati due presunti spacciatori, componenti di una banda di bulli che, durante l’estate del 2017, in un centro dei Cimini avrebbero picchiato e terrorizzato un portatore di handicap di 17 anni, costringendolo a versare loro soldi e a fumare uno spinello.
Ai carabinieri, la vittima ha riferito: “Mi hanno costretto a fumare marijuana, io gli ho detto di no, non posso perché mi fa male. Ma uno di loro mi ha preso a schiaffi e pugni e l’altro mi ha fatto fumare per forza uno spinello”.
Il processo riprenderà il prossimo 21 dicembre. Testimoni permettendo.
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