Kiev – Preoccupa molto l’escalation del conflitto in Ucraina. Dopo l’attacco missilistico russo su Kiev e altre città del paese, il ministro degli esteri turco Mevlut Cavusoglu ha lanciato un appello a Russia e Ucraina per un cessate il fuoco “al più presto possibile”.
Guerra in Ucraina – Un palazzo colpito a Kiev
Cavusoglu è infatti intervenuto in televisione, in un’intervista, e ha chiesto una de-escalation della guerra. Che negli ultimi giorni si è intensificata: in risposta al bombardamento del ponte Kerch in Crimea da parte dell’esercito di Kiev, le forze armate russe hanno infatti lanciato una serie di missili su diverse città. Tra queste anche la capitale e Zaporizhzhia. Il drammatico bilancio degli attacchi è salito a 19 morti e oltre 100 feriti.
Continua nel frattempo il tentativo di mediazione da parte della Turchia. Ankara e il Cremlino hanno infatti reso noto che domani ci sarà un nuovo incontro tra i presidenti Recep Tayyp Erdogan e Vladimir Putin. Questa volta ad Astana, la capitale del Kazakhstan, a margine della Conferenza sull’interazione e sulle misure di rafforzamento della fiducia in Asia (Cica). Da parte loro, invece, i paesi del G7 si confronteranno oggi in videoconferenza.
Ma non solo Turchia e occidente. A esprimere preoccupazione per la guerra è anche la Cina. “Siamo preoccupati per l’evoluzione della situazione e invitiamo le parti interessate a risolvere adeguatamente le divergenze con il dialogo e le consultazioni – ha dichiarato Mao Ning, vicedirettrice del Dipartimento di informazione del ministero degli esteri di Pechino -. La Cina è disposta a collaborare con la comunità internazionale per continuare a svolgere un ruolo costruttivo nell’allentamento delle tensioni”.
