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I pirati della bellezza – Toni Capuozzo fa il pieno di pubblico, oltre 250 persone in fila

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Viterbo - Toni Capuozzo ai Pirati della bellezza

Toni Capuozzo ai Pirati della bellezza


Viterbo – Oltre 250 persone in fila per vedere l’inviato di guerra Toni Capuozzo. Ma solo una metà sono riuscite ad entrare nella sala di Unindustria.


Viterbo - Toni Capuozzo ai Pirati della bellezza

Viterbo – Toni Capuozzo ai Pirati della bellezza


Toni Capuozzo, intervistato da Alessio Bernabucci e Carlo Galeotti, dopo la proiezione dello straordinario docufilm 1992-2022 Ritorno all’inferno, ha raccontato la sua vita di inviato dall’America Latina ai Balcani. Per poi spiegare la guerra tra Ucraina e Russia e le prospettive che drammaticamente angosciano il mondo.


Viterbo - Carlo Galeotti

Viterbo – Carlo Galeotti


Capuozzo, a cui sono stati regalati due libri sulla città di Viterbo offerti dalla Fondazione Carivit, ha poi visitato il centro storico di Viterbo, in particolare piazza San Lorenzo e il palazzo Papale, per poi cenare con gli organizzatori del festival al ristorante il Gargolo. Capuozzo ha promesso che tornerà ai Pirati della bellezza.



Prima dell’incontro con i viterbesi, Capuozzo ha visitato la sede di Tusciaweb e della casa editrice Galeotti.



Ora l’appuntamento è con Luca Telese, che presenterà il libro La scorta di Enrico – Berlinguer e i suoi uomini: una storia di popolo (Solferino), giovedì 20 ottobre, sempre nella sede di Unindustria, alle ore 18. Telese verrà intervistato da Pierluigi Cascianelli e dal direttore di Tusciaweb Carlo Galeotti.

Toni Capuozzo al ristorante il Gargolo

Toni Capuozzo al ristorante il Gargolo


Luca TeleseFotogallery: Toni Capuozzo ai Pirati della bellezza


Luca Telese – 20 ottobre – segnala la tua partecipazione 

Luca Telese è un giornalista, scrittore, autore e conduttore televisivo italiano. Giornalista parlamentare ed ex portavoce del Partito della Rifondazione Comu- nista e poi dell’ufficio stampa del Movimento dei Comunisti Unitari, incomincia la sua carriera collaborando con l’Unità, Il Manifesto, Il Messaggero e Il Foglio. Dal 1999 al 2009 lavora per il quotidiano Il Giornale. Ad oggi collabora con La Verità. È stato autore di alcune trasmissioni televisive (Chiambretti c’è, Batti e ribatti, Cronache marziane) e conduttore del programma televisivo Planet 430, scritto insieme a Lorenzo Mieli e Vittorio Zincone. Dal 2007 conduce su LA7 il programma Tetris che intreccia politica e Tv, mentre dal giugno 2010 conduce In onda, talk show di approfondimento serale di LA7. Nel settembre 2013 passa a Mediaset per condurre Matrix, programma televisivo di appro- fondimento politico in seconda serata. Dirige la collana Radici nel Presente della casa editrice Sperling & Kupfer, con cui Telese ha pubblicato nel 2006 il libro Cuori neri, Qualcuno era comunista (2009), Gioventù amore e rabbia (2011), e Cuori contro (2017). 


La scorta di Enrico – Berlinguer e i suoi uomini: una storia di popolo

I protagonisti di questa storia vengono dalla resistenza: al fascismo, alla violenza, alla fame. Hanno percorso vie diverse: dal- le montagne partigiane alle ca- tene di montaggio. Sono arrivati a una medesima destinazione: il Partito comunista italiano. Che a un certo punto delle loro vite si incarna nella figura di un uomo: Enrico Berlinguer. Questa è la loro storia, intrecciata a quella del loro leader. È fatta di tante vicende pubbliche – dalla pri- mavera di Praga al golpe cileno, dalla rottura con Mosca all’attentato di Sofia. Racconta gli anni al servizio di una missione, per il partito e per il paese, che univa le famiglie di Berlinguer e dei suoi uomini in una paura fin troppo concreta, come dimostra il tragico destino di Moro e della sua scorta.

E si allarga nella foto di gruppo di un popolo che nella stagione breve e folgorante di Berlinguer visse la propria appartenenza politica con un’intensità forse mai più raggiunta. “Non c’è apologia, e nemmeno agiografia in questo racconto: solo un’asciutta e preziosa esattezza, in cui la normalità di quella classe dirigente, rispetto alla irresponsabile follia di quella presente, sembra davvero un bene rifugio”, scrive Luca Telese. “Quello emesso dalla scorta di Berlinguer non è il sospiro nostalgico per un passato che non tornerà mai: è il seme di una sto- ria che oggi può far nascere nuo- vi frutti con il suo esempio. Una, dieci, mille, scelte di vita”.


Il festival I Pirati della Bellezza

Viterbo –  Quest’anno il festival I Pirati della Bellezza è dedicato al grande rivoluzionario e poeta José Martí. Ed è dedicato ai diritti. Si terrà dal 17 al 29 ottobre nella sala conferenze di Unidustria a Valle Faul. Ospiti: Toni Capuozzo, Luca Telese, Aldo Cazzullo, Giuseppe Cruciani, Pino Arlacchi, Vladimir Luxuria, Pietro Grasso, Enrico Mentana. Torna anche Il libro sospeso, ma quest’anno regaleremo non più 40 libri, ma 50 libri dell’autore e ospite. 


I pirati della bellezza: Toni Capuozzo, Luca Telese, Aldo Cazzullo, Giuseppe Cruciani, Pino Arlacchi, Vladimir Luxuria, Pietro Grasso, Enrico Mentana
I pirati della bellezza: Toni Capuozzo, Luca Telese, Aldo Cazzullo, Giuseppe Cruciani, Pino Arlacchi, Vladimir Luxuria, Pietro Grasso, Enrico Mentana


Diversi gli eventi speciali: dal reading, un vero spettacolo, di Cazzullo all’incontro a un mese dalle elezioni con Mentana; da Capuozzo che parlerà di guerra in Ucraina, e quindi di diritti dei popoli, a Luxuria che, ricollegandosi al Lazio Pride viterbese, racconterà i diritti Lgbt. Una serie di 8 incontri che si spalmeranno su due settimane. Una occasione per fare il punto sullo stato di diritto e sui diritti. Nonostante la morte della politica, vogliamo continuare a parlare di diritti. Proprio in questo momento. Gli incontri verranno pubblicati dal sito di Radio radicale.

Il festival non ha alcun finanziamento pubblico, è una iniziativa libera che vive grazie ai privati che la sostengono.

Pubblichiamo la presentazione del festival.


 – Il programma nel dettaglio – L’evento su Facebook


Cultivo la rosa blanca…

Yo soy un hombre sincero
De donde crece la palma
Y antes de morirme quiero
Echar mis versos del alma
José Martí – Versos Sencillos – 1891

Morire in battaglia è il sogno magnifico di ogni grande poeta e rivoluzionario. E i diritti dei popoli e degli uomini, qui e ora, sono la poesia del rivoluzionario, del poeta José Martí, che in battaglia morì.

I diritti sono la bellezza del rivoluzionario perché tra poesia, bellezza e diritti non c’è differenza. Sono la stessa cosa.

La seconda edizione dei Pirati della Bellezza – festival della parola, del pensiero e dei diritti sarà dedicata ai diritti perché Viterbo deve diventare la città dei diritti. E allora come non ricordare il poeta, giornalista, pittore, filosofo e rivoluzionario indipendentista cubano José Martí?

A José Martí e alla difesa dei diritti è dedicata questa edizione dei Pirati della bellezza. I diritti che Martí in Versos Sencillos poetizza in modo romantico e lirico, tanto che alcune strofe sono diventate una delle canzoni più famose al mondo: Guantanamera.

Caffeina - Aldo Cazzullo

Aldo Cazzullo – 21 ottobre – segnala la tua partecipazione


Come non ricordare i versi indimenticabili e suggestivi della mitica canzone: “Con los pobres de la tierra/Quiero yo mi suerte echar.
Con i poveri della terra/voglio condividere la mia sorte”.

Cultivo la rosa blanca/en junio como en enero/para el amigo sincero/que me da su mano franca /Y para el cruel que me arranca/el corazón con que vivo/ cardo ni ortiga cultivo/Cultivo la rosa blanca.
Coltivo una rosa bianca/a giugno come a gennaio/per l’amico sincero/che mi dà la sua mano franca/E per chi mi strappa/il cuore che mi fa vivere/non coltivo né cardo né ortica/Coltivo una rosa bianca”.

Giuseppe Cruciani

Giuseppe Cruciani – 22 ottobre – segnala la tua partecipazione


GLI EVENTI SARANNO SEGUITI
E PUBBLICATI DA RADIORADICALE.IT


Ecco noi coltiviamo la rosa bianca. Piantiamo la rosa bianca su tutto l’altopiano, perché noi sappiamo la bellezza. Sappiamo i diritti, sappiamo la poesia rivoluzionaria. Sappiamo la battaglia, ma anche la magnanimità e la pietas. E allora coltiviamo la rosa bianca anche per il nostro nemico. Soprattutto per il nostro nemico. Coltiviamo i diritti a iniziare da quelli del nostro avversario per crudele che sia e sia stato. Per crudele che continui ad essere. Questo ci differenzia da lui. Questo ci farà convincere. Ci farà vincere insieme. Come ci ha insegnato Cristo, Socrate, Kant, Gandhi e Martin Luther King. Ma pure Nelson Mandela che una volta al potere lavorò per pacificare la sua nazione. E non cercò l’inutile vendetta. La sua vendetta è stata il diritto. La magnanimità. Appunto.

Pino Arlacchi

Pino Arlacchi – 25 ottobre – segnala la tua partecipazione


E José Martí è, per queste ragioni – la difesa dei diritti del suo popolo, la lotta al razzismo, la rivendicazione orgogliosa e maestosa dell’indipendenza – è il nostro eroe. Ma lo è anche per suo umanissimo umanesimo che gli fa scrivere frasi in cui tutti noi ci riconosciamo: “I veli della vita cadono a poco a poco, e quando si conosce e rifugge la verbosità inutile, si recupera una sorta di ingenuità del cuore, che negli uomini sensibili, e che siano passati attraverso il dolore, si riflette nella maturità degli anni, nella semplicità della poesia”. Una sorta di poetica del dolore che ci fa tornare bambini. Come Francesco. E solo un rivoluzionario autentico come Martí può dire parole che sono vita e bellezza come queste. E ancora una volta le parole sono tutto.

Carlo Galeotti

Vladimir Luxuria

Vladimir Luxuria – 26 ottobre – segnala la tua partecipazione


José Julián Martí Pérez

José Julián Pérez fu un rivoluzionario del movimento per l’indipendenza cubana, fu anche scrittore, poeta, pittore e filosofo. Nacque all’Avana il 28 gennaio del 1853, nell’allora Cuba spagnola. A sedici anni fondò e diresse La Patria Libre, giornale su cui pubblicò il poema patriottico Abdala. Fu condannato nel 1869 a sei anni di fortezza con l’accusa di tradimento, ma la pena fu commutata nell’obbligo di trasferirsi in Spagna dove continuò gli studi di diritto. Conseguì la laurea in giurisprudenza e in filosofia e lettere. Si trasferì poi in Francia, in Messico e in Guatemala dove nel 1877 ottenne la cattedra di diritto politico.

Rientrato a Cuba fu nuovamente deportato in Spagna per la sua attività politica a favore dell’indipendenza. Si stabilì a New York nel 1880, dove fu corrispondente di diversi giornali latino-americani e ricoprì il ruolo di console aggiunto per il Paraguay, l’Uruguay e l’Argentina.

Nel 1882 pubblicò Ismaelillo (soprannome del figlio José Francisco) e nel 1891 Versos Sencillos (Versi semplici), raccolte di poesie che riguardavano gli affetti, le inquietudini, le melanconie della sua vita e della sua terra. Un modo moderno e innovativo di scrivere versi che si può evincere dalle sue stesse parole: “La poesia deve avere le sue radici nella terra e deve basarsi su fatti reali”.

Uno dei poemi dei Versi semplici fu tempo dopo trasposto in musica in Guantanamera, che è diventata la canzone cubana più famosa.

Nel 1892 fondò il Partito rivoluzionario cubano e Patria, il suo organo di stampa.
Nel 1895 tornò a Cuba dove morì il 19 maggio a Boca de Dos Rios, durante una battaglia dell’insurrezione antispagnola. L’aeroporto dell’Avana lo celebra portando il suo nome.

Laura Ognibene


DIO È UN LIBRO…

Un Libro sospeso per la libertà e la creativitàLibro sospeso

I Pirati della Bellezza – festival della parola, del pensiero e dei diritti, regala una copia di ogni libro in presentazione a 50 partecipanti a ciascun evento. Grazie a Vitauto, Menichelli 1912, We-Com, DM Ecologia, Aquilani Pronto Pools, Vestri e Coldiretti Viterbo.

Carlo Galeotti con Pietro Grasso

Carlo Galeotti con Pietro Grasso – 27 ottobre – segnala la tua partecipazione


Un libro sospeso è come regalare un canestro di bellezza, intelligenza e incanto…
Per la prima volta un festival di libri regala libri. I Pirati della Bellezza regala libri. Un libro è un mondo di idee, di fatti e di racconti che educa alla libertà e alla fantasia. Nella storia c’è stato chi ha bruciato libri, chi li ha messi all’indice, chi li ha disprezzati e calpestati. Noi pensiamo che i libri siano portatori, sani o malati, del virus della libertà e della creatività. Sono capaci di farci scoprire mondi, inferni, paradisi mai visti. Sono capaci di farci vivere milioni di vite che non avremmo mai vissuto. Milioni di avventure. Milioni di piaceri e dolori. Un libro è capace di narrare perfino piaceri e dolori inenarrabili. Un libro, in buona sostanza, è capace di descrivere ciò che non è descrivibile. E subito dopo ci permette di dormire sotto le rassicuranti coperte del nostro piccolo letto. Cento pagine di carta stampata sono in grado di parlarci di Dio e dell’infinito. Di massacri e resurrezioni. Senza infingimenti, senza falsi timori di inadeguatezza. E allo stesso tempo ci spiegano che “ci sono più cose in cielo e in terra di quanto ne possa sognare la nostra filosofia”. Per dirla tutta: Dio, se esiste, non può non essere un libro…

Enrico Mentana

Enrico Mentana – 29 ottobre – segnala la tua partecipazione


Un meraviglioso libro di luce e di tenebre, ovviamente.
Noi intanto, per non saper né leggere né scrivere, regaliamo libri. E lo facciamo nello spirito di una grande capitale della cultura europea: Napoli. Dove nei bar è tradizione lasciare un “caffè sospeso” per un prossimo avventore. Come dire un piccolo dono a uno sconosciuto che crea un legame nel segno della comune umanità e nel segno della gentilezza. Valore ormai desueto e antico.


I pirati della bellezza 2022


I Pirati della Bellezza è reso possibile grazie al contributo di

Fondazione Carivit – Ance – Wecom – Unindustria


Famiglia Cotarella – Fondazione Cotarella – Terme dei Papi – Immobiliare Viterbo – Saggini Costruzioni – Elenora Bonucci – Cr Project – Belli Impianti Tecnologici – Centrauto – Elfidea – Vestri – Ecologia Viterbo  – Merlani Costruzioni – DM Ecologia –  Banca di Viterbo  – Cna – Coldiretti –  Confartigianato  – Confagricoltura – Confcooperative

Fernandez – Majakovskij – Il Gargolo – Gedap – Panta Cz

Radio Radicale – Tusciaweb


Pirati della bellezza 2022


COME ARRIVARE A VITERBO

IN MACCHINA

Se si arriva da Roma, ci sono treni quasi ogni ora. Se invece si arriva da altre parti d’Italia va considerata la stazione di Orte e da lì i collegamenti verso Viterbo. Viterbo dispone di due stazioni ferroviarie cittadine. Entrambe sono poco al di fuori delle mura, servendo in maniera strategica sia la città nuova che la vecchia.

Le stazioni prendono il nome dalla porta più vicina a ognuna, Viterbo porta Romana e Viterbo porta Fiorentina.

IN BUS

Diverse sono le soluzioni per arrivare a Viterbo con un autobus.
Il servizio linee COTRAL collega Viterbo con l’aeroporto di Roma – Fiumicino (FCO), l’aeroporto di Roma – Ciampino (CIA) e con numerose altre località.


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