Omicidio Bramucci – Le sorelle Elisabetta e Sabrina Bacchio con Costantin Dan Pomirleanu
Soriano nel Cimino – “Nino, mi fai sapere per il motore per mia suocera, calcola che non esce più alle 9 ma alle 8. Capito? Per organizzarmi”. E’ uno degli indizi più pesanti a carico di Sabrina Bacchio, la cognata di Salvatore Bramucci, ucciso a colpi di pistola nella sua auto la mattina di domenica 7 agosto a Soriano nel Cimino.
La 48enne, arrestata per omicidio premeditato in concorso sabato scorso, un mese dopo due dei presunti sicari, Lucio La Pietra e Tonino Bacci, lo avrebbe detto a quest’ultimo, chiamandolo confidenzialmente Nino. Insieme avrebbero pianificato l’uccisione del pregiudicato 58enne sposato con la sorella Elisabetta.
Era il 17 luglio. Lo stesso giorno Sabrina è andata a cena a una sagra con la sorella e il compagno 32enne, Costantin Dan Pomirleanu, indagato a piede libero col pregiudicato Alessio Pizzuti. Tutti residenti a Guidonia e dintorni, nella capitale. Il giorno prima, 16 luglio, Bramucci, che stava finendo di scontare una condanna per usura ed estorsione agli arresti domiciliari, aveva ottenuto il permesso di uscire un’ora prima la mattina, alle 8 invece che alle 9.
Per gli investigatori un segno che l’agguato, non appena la vittima avesse messo piede fuori casa, era già stato premeditato in quella data.
Soriano nel Cimino – Omicidio Salvatore Bramucci
Il “motore” ritorna. ”Oggi non posso andare a cambiare il motore, vado domani”, fa sapere Bacci alla Bacchio sabato 6 agosto. E’ il giorno prima del delitto che, in base ai riscontri, sarebbe stato rinviato due volte.
Il 2 agosto, martedì, la Bacchio aveva chiesto a Bacci:”Come stiamo messi?”. Lui: “Siamo messi a Smart, dopo vado a vede’ sta Smart, dopo ci passo de là stasera e ce vado su, sistemiamo tutto penso e giovedì mattina siamo là”. Giovedì 4 agosto è il famoso giorno del sopralluogo.
Venerdì 5 agosto Bacci telefona alla Bacchio per dirle di avere avuto un contrattempo: “E’ successo un imprevisto, però sto a cerca’ de organizzamme per domani”. Ma sabato 6 agosto un altro imprevisto avrebbe impedito nuovamente di portare a termine il programmato agguato:”Oggi non posso andare a cambiare il motore, vado domani”. Bramucci è stato poi assassinato la mattina di domenica 7 agosto.
Silvana Cortignani
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

