Roma – (g.f.) – Michelangelo e la Cappella Sistina. I disegni di Casa Buonarroti in dialogo con Sebastiano del Piombo. Alla sala Caduti di Nassirya al senato, stamani la presentazione della mostra e domenica 30 ottobre l’inaugurazione alla presenza del neoministro alla Cultura Gennaro Sangiuliano.
La conferma dell’esponente di governo al taglio del nastro a Viterbo è arrivata stamani nell’incontro capitolino. Un ministro dell’esecutivo Meloni in città a pochi giorni dal giuramento.
Con Sangiuliano s’inaugura il Museo dei Portici nella nuova “configurazione”, con la mostra Michelangelo in dialogo con Sebastiano del Piombo e le due tavole dell’artista presenti.
Roma – La presentazione della mostra su Michelangelo al senato
“In quest’occasione – dichiara la Sindaca Frontini – in cui presentiamo un’importantissima iniziativa di valenza internazionale, ci tengo a confermare la scelta di avere Vittorio Sgarbi con noi, nella nostra amministrazione. Vittorio nella nostra squadra è un valore aggiunto, un’opportunità. Ci permette di valorizzare il bellissimo patrimonio del nostro territorio”.
Entrando nel merito dell’iniziativa e degli obiettivi che l’amministrazione si pone: “Viterbo si sta muovendo a piccoli passi – continua Frontini – verso quello che è il nostro obiettivo, portare la nostra splendida città fuori porta Faul. Tutto nel rispetto di una visione che abbiamo pensato come un triangolo di cui le tre punte, cultura, educazione e sviluppo economico, in dialogo continuo tra loro, ci permetteranno di trasformare Viterbo in perla e cuore della Tuscia, Viterbo, il Comune capoluogo traino dell’economia del territorio”.
Roma – Il giuramento di Gennaro Sangiuliano
Come spiegato, i costi per la mostra sono risultati essere la metà rispetto all’ultima a Riva del Garda.
L’esposizione parte da un’idea di Vittorio Sgarbi, a cura di Cristina Acidini e Alessandro Cecchi, presidente e direttore della Fondazione Casa Buonarroti. Un racconto del rapporto di profonda stima e collaborazione fra Michelangelo a Sebastiano del Piombo.
Una volta chiusa l’esposizione, l’assessore Sgarbi intende sistemare il museo nei portici del palazzo dei Priori.

