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Oltre 7 anni e mezzo per chiudere il processo, prescritta la guida in stato di ebbrezza

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Viterbo - I controlli dei carabinieri

Controlli dei carabinieri – foto di repertorio


Viterbo – (sil.co.) – Accusata di guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, esce indenne dal processo nonostante la richiesta di una condanna penale a quattro mesi e mille euro, in quanto nel frattempo sono passati oltre sette anni e il reato è stato dichiarato estinto per prescrizione dalla giudice Elisabetta Massini, la quale non ha potuto fare altro che dichiarare il non luogo a procedere nei confronti dell’imputata.

Oltre sette anni e mezzo per chiudere il processo per guida sotto l’effetto di sostanze a una quarantenne viterbese, fermata dai carabinieri per un controllo il 27 febbraio 2015 nel capoluogo, mentre era alla guida di una vettura il cui abitacolo abbondava di lattine di birra vuote. La sentenza è arrivata il 29 settembre, a distanza di sette anni e sette mesi.

“La conducente era sconnessa, aveva un equilibrio precario e l’alito vinoso. Non avevamo gli strumenti per sottoporla noi a test, per cui l’abbiamo invitata a seguirci a recarsi a Belcolle per sottoporsi agli accertamenti relativi sia alle sostanze alcoliche che agli stupefacenti, dando tutti gli avvisi del caso. Lei ha accettato, poi quando si è trovata nel laboratorio ha rifiutato di sottoporsi alle analisi”, ha spiegato uno dei carabinieri che hanno effettuato il controllo della vettura.

“A bordo – ha spiegato il militare – c’erano anche altri due individui”. “Potevano essere stati loro a consumare le lattine di birra vuote trovate nell’abitacolo”, ha fatto notare la difesa. Per l’accusa, che ha chiesto 4 mesi e mille euro di multa, l’imputata era responsabile dei reati lei ascritti. Ma per l’appunto la giudice, a fronte del tempo trascorso, non ha potuto fare altro che pronunciare sentenza di non luogo a procedere per intervenuta prescrizione.


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