- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Omicidio Bramucci, l’avvocato del presunto killer Tonino Bacci ha difeso Amanda Knox

Condividi la notizia:

Omicidio Bramucci- Gli arrestati: Sabrina Bacchio, Lucio La Pietra e Antonio Bacci

Omicidio Bramucci – Gli arrestati: Sabrina Bacchio, Lucio La Pietra e Antonio Bacci


Soriano nel Cimino – Da sabato 22 ottobre è rinchiusa in una cella della sezione femminile del carcere romano di Rebibbia, in isolamento preventivo, con la pesante accusa di omicidio premeditato in concorso.

E’ Sabrina Bacchio, cognata della vittima, il pregiudicato 58enne Salvatore Bramucci ucciso lo scorso 7 agosto a Soriano nel Cimino da un commando armato che gli ha teso un agguato, freddandolo con cinque dei sei colpi di pistola sparati a distanza ravvicinata mentre era in auto nei pressi della sua abitazione, alle 8,20 del mattino. Intanto si è scoperto che ha difeso Amanda Knox l’avvocato del “killer” Tonino Bacci

Per gli investigatori la donna avrebbe “preso parte alla pianificazione dell’azione omicidiaria fin dall’inizio della sua ideazione” e avrebbe fornito “precise indicazioni”, in base alle quali “il gruppo di fuoco si muoveva”.

Da tre notti dietro le sbarre, dovrà decidere entro domani, mercoledì 26 ottobre, la condotta da tenere durante l’interrogatorio di garanzia, in videoconferenza da Rebibbia, quando potrà scegliere tra rilasciare spontanee dichiarazioni, avvalersi della facoltà di non rispondere oppure rispondere alle domande del gip Rita Cialoni, che ha firmato l’ordinanza con cui, su richiesta della procura della repubblica del tribunale di Viterbo, è stata disposta la misura di custodia cautelare in carcere. 

Sabrina Bacchio è assistita dall’avvocato Anna Rodinò Toscano del foro di Roma. Sono invece difesi dagli avvocati Antonio Rucco e Giancarlo Costa, anche loro romani, i presunti killer la Pietra e Bacci. 


Salvatore Bramucci

Salvatore Bramucci


Sabato pomeriggio la donna, originaria di Soriano nel Cimino e secondo i social dipendente di un supermercato sulla Nomentana, è stata prelevata dai carabinieri nella sua casa di Guidonia, dove si sarebbe trasferita una decina di anni fa. 

Anche lei classe 1974, ha 48 anni come Tonino Bacci e Lucio La Pietra, i due presunti sicari romani a Mammagialla da quasi un mese e mezzo, venuti a Viterbo dalla capitale a bordo di una Smart ForFour bianca noleggiata dallo stesso Bacci – traditi da gps,  videosorveglianza, traffico telefonico – arrestati lo scorso 13 settembre, un  mese dopo il delitto.

L’arresto della Bacchio era nell’aria, secondo quanto emerso dalle indagini lampo dei carabinieri, coordinati dal pm Massimiliano Siddi e dal procuratore capo Paolo Auriemma.

Resta da chiudere il cerchio su chi fosse alla guida della Giulietta grigia rubata che faceva parte del “convoglio killer” e da chiarire la posizione e il ruolo rivestito nella pianificazione dell’omicidio dai due indagati a piede libero, Alessio Pizzuti e il convivente della Bacchio, il 32enne Costantin Dan Pomirleanu.  

In carcere tre su cinque indagati. La cognata di Bramucci è stata prelevata dai carabinieri sabato pomeriggio dalla sua casa di Guidonia. A quanto è dato sapere, non si sarebbe mostrata sorpresa alla vista delle divise. 

Intanto si è scoperto che ha difeso Amanda Knox, durante il famoso interrogatorio in carcere interrotto dopo sei ore, il legale di uno dei killer. E’ l’avvocato Giancarlo Costa, difensore di Tonino Bacci, “mente” con la Bacchio, secondo l’accusa, dell’omicidio Bramucci. I due, in base a quanto emerso, avrebbero pianificato insieme almeno dalla metà di luglio il delitto, con Bacci che si sarebbe occupato della parte “logistico-esecutiva” su input della cognata della vittima.  

Costa, lo scorso 27 settembre ha rinunciato al riesame per il suo assistito, il quale lo scorso 15 settembre si era già avvalso della facoltà di non rispondere davanti al gip Rita Cialoni che ha accolto la richiesta di arresto del pm Siddi. 


L'avvocato Giancarlo Costa

L’avvocato Giancarlo Costa


Ha difeso Amanda Knox, l’avvocato del “killer” Tonino Bacci

L’avvocato Costa, che assiste Bacci, 15 anni fa, ha fatto parte, nella fase delle indagini preliminari, del collegio difensivo di Amanda Knox, la studentessa americana in Italia con Erasmus accusata con Raffaele Sollecito dell’omicidio della coinquilina inglese Meredith Kercher, la sera del 1° novembre 2007, in un appartamento di via della Pergola, a Perugia, preso in affitto dalle due ventenni.

L’unico condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione, per omicidio e anche per violenza sessuale, è stato Rudy Guede, il giovane ivoriano che ha finito l’anno scorso di scontare la sua pena nel carcere di Viterbo. Sollecito e Knox sono stati prosciolti in via definitiva dalla corte di cassazione che il 25 marzo 2015 ha annullato senza rinvio la sentenza di condanna a 25 e 28 anni di reclusione del processo d’appello bis celebrato davanti alla corte d’assise del tribunale di Firenze. 

L’avvocato Costa, in particolare, all’epoca collaboratore dello studio Dalla Vedova, era presente all’interrogatorio di garanzia della Knox del 17 dicembre 2007 da parte del pm Giuliano Mignini nel carcere di Pistoia.

“Fui io a un certo punto, dopo sei ore di interrogatorio, a chiederne l’interruzione”, dice il legale, ricordando la giovane che crollò, sopraffatta dalle lacrime. Fino all’ultimo avrebbe gridato la sua innocenza, nonostante secondo gli inquirenti fosse caduta più volte in contraddizione. “C’è una persona innocente che sta in carcere”, fu il commento all’uscita dell’avvocato Costa. 

Silvana Cortignani


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia: