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I pirati della bellezza – 8 incontri ad alto livello sempre col tutto esaurito, migliaia di persone, centinaia di libri distribuiti…

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Viterbo – 1200 presenze, 20mila visualizzazioni on line nei vari canali, compresa la piattaforma di Radio Radicale, 650 libri circa venduti e regalati a partecipanti e ospiti, 8 serate che hanno fatto sempre più del pieno e qualche volta lo strapieno come, nel caso di Capuozzo e Mentana. È stata questo e molto altro la seconda edizione dei Pirati della bellezza festival della parola, del pensiero e dei diritti. Ed è stata anche molte emozioni e divertimento.

I pirati della bellezza - Enrico Mentana

I pirati della bellezza – Enrico Mentana


Punta massima di presenze proprio Toni Capuozzo che è intervenuto nella prima serata parlando di guerra in Ucraina. Come dire strapieno al primo evento con un grande inviato di guerra, Capuozzo e all’ultimo incontro con un direttore di tg, Enrico Mentana, che ha fatto il punto sullo stato della politica, il governo Meloni, la frantumazione dell’opposizione. Non senza qualche riflessione sulla professione giornalistica. Il direttore del tg La7 è stato intervistato dall’avvocato, con antica e autentica vocazione politica, Massimo Pistilli e dal direttore di Tusciaweb Carlo Galeotti. Una serata vivace  e interessante per capire questa nuova e per molti versi inimmaginabile fase politica, almeno fino a qualche anno fa. Segnata dalla disfatta, anzi dalla rotta del centrosinistra e la vittoria, per la prima volta in Italia, del destracentro, guidato da una erede del Msi, per decenni fuori dall’arco costituzionale. Eredità orgogliosamente manifestata financo nel simbolo del partito della leader Giorgia Meloni.

I pirati della bellezza - Enrico Mentana con Carlo Galeotti

I pirati della bellezza – Enrico Mentana con Carlo Galeotti


Ma vanno ricordate a bilancio tutte le serate di questa seconda edizione dei Pirati della bellezza. Va detto: tutte le otto serate  hanno visto protagonisti dei numeri uno. Con appuntamenti spalmati su due settimane, dal 17 al 29 ottobre. Una edizione dedicata al grande rivoluzionario indipendentista cubano José Martí, poeta, giornalista, filosofo. Tra l’altro autore dei versi della canzone conosciuta e cantata in tutto il mondo: Guantanamera. E capace di trasformare i diritti e la libertà in bellezza. Proprio come la prima edizione era stata dedicata alla grande artista messicana Frida Kahlo che ha trasformato il dolore in bellezza.

I pirati della bellezza - Enrico Mentana con Massimo Pistilli

I pirati della bellezza – Enrico Mentana con Massimo Pistilli


Il bilancio della seconda edizione dei Pirati della bellezza non può essere fatto senza ricordare le sette serate che hanno preceduto il gran finale con Enrico Mentana. Tutti incontri che non si sono mai limitati alla semplice presentazione di un libro. Già cosa di grande importanza.

Il primo incontro con l’umanissimo inviato di guerra Toni Capuozzo, col suo vibrante docufilm che racconta il ritorno a Sarajevo attraverso la vita di suo figlio adottivo Kemal, che da bambino si è visto tranciata una gamba da una esplosione durante l’assedio.

I pirati della bellezza - Enrico Mentana con Massimo Pistilli

I pirati della bellezza – Enrico Mentana con Massimo Pistilli


Il secondo col pirotecnico e vivacissimo Luca Telese sempre innamorato di ciò che scrive e dice. Un ricordo di Berlinguer e la sua scorta comunista con la presenza di Roberto Bertuzzi. Uomo della scorta di Berlinguer che, in lacrime, non è riuscito a raccontare la morte di Berlinguer. E non si poteva fare racconto migliore.

Il terzo con lo spettacolo vero e proprio su Mussolini il capobanda, con Aldo Cazzullo e la nostra bravissima attrice Chiara Palumbo.

Quarto con il “pazzo provocatore” di professione Giuseppe Cruciani. Incredibile, ma tra sesso e puttane, si è parlato di Emmanuel Kant. Cruciani ancora si deve riprendere… Ma il divertimento alle provocazioni di Cruciani non è mancato. Che ha chiuso la serata con una stretta di mano con un partecipante alla serata con il quale ha duramente duellato.

I pirati della bellezza - Enrico Mentana

I pirati della bellezza – Enrico Mentana


Quinto incontro con Pino Arlacchi che ha semplicemente detto che “Giulio Andreotti era il vero capo della Mafia”. E il figlio di Andreotti, Stefano non ha mancato di intervenire con una lettera letta integralmente durante la serata.

Sesto incontro con Vladimir Luxuria anche questo denso di umanità sui diritti negati e conquistati. Con Luxuria che ha raccontato il mondo attraverso le sue vicende di vita.

I pirati della bellezza - Enrico Mentana

I pirati della bellezza – Enrico Mentana


Settimo evento con magistrato ed ex presidente del senato Pietro Grasso. Che ha fatto scendere la commozione in tutta la platea ricordando Giovanni Falcone e la strage di Capaci. Ricordando anche il Falcone quotidiano, conosciuto solo dai suoi amici e collaboratori, che scherzava, giocava con le parole, raccoglieva paperelle e si autoinvitava per mangiare il suo piatto preferito.

Insomma: otto serate di grande emozione, passioni e bellezza. Al prossimo anno.

Ernie Souchak



I pirati della bellezza - Il comandante dei carabinieri Massimo Friano

I pirati della bellezza – Il comandante dei carabinieri Massimo Friano

I pirati della bellezza -Il capo della digos Carlo Maria Basile

I pirati della bellezza -Il capo della digos Carlo Maria Basile

I pirati della bellezza - Il presidente della provincia Alessandro Romoli e il comandante dei carabinieri Massimo Friano

I pirati della bellezza – Il presidente della provincia Alessandro Romoli e il comandante dei carabinieri Massimo Friano 

I pirati della bellezza - Enrico Mentana

I pirati della bellezza – Enrico Mentana


Fotogallery: Enrico Mentana ai Pirati della bellezza – Pietro Grasso ai Pirati delle bellezza – Vladimir Luxuria ai Pirati della bellezza – Pino Arlacchi ai Pirati della bellezza – Giuseppe Cruciani ai Pirati della bellezza – Aldo Cazzullo ai Pirati della bellezza – Luca Telese ai Pirati della bellezza – Toni Capuozzo ai Pirati della bellezza


Il festival I Pirati della Bellezza

Viterbo –  Quest’anno il festival I Pirati della Bellezza è dedicato al grande rivoluzionario e poeta José Martí. Ed è dedicato ai diritti. Si terrà dal 17 al 29 ottobre nella sala conferenze di Unidustria a Valle Faul. Ospiti: Toni Capuozzo, Luca Telese, Aldo Cazzullo, Giuseppe Cruciani, Pino Arlacchi, Vladimir Luxuria, Pietro Grasso, Enrico Mentana. Torna anche Il libro sospeso, ma quest’anno regaleremo non più 40 libri, ma 50 libri dell’autore e ospite. 


I pirati della bellezza: Toni Capuozzo, Luca Telese, Aldo Cazzullo, Giuseppe Cruciani, Pino Arlacchi, Vladimir Luxuria, Pietro Grasso, Enrico Mentana
I pirati della bellezza: Toni Capuozzo, Luca Telese, Aldo Cazzullo, Giuseppe Cruciani, Pino Arlacchi, Vladimir Luxuria, Pietro Grasso, Enrico Mentana


Diversi gli eventi speciali: dal reading, un vero spettacolo, di Cazzullo all’incontro a un mese dalle elezioni con Mentana; da Capuozzo che parlerà di guerra in Ucraina, e quindi di diritti dei popoli, a Luxuria che, ricollegandosi al Lazio Pride viterbese, racconterà i diritti Lgbt. Una serie di 8 incontri che si spalmeranno su due settimane. Una occasione per fare il punto sullo stato di diritto e sui diritti. Nonostante la morte della politica, vogliamo continuare a parlare di diritti. Proprio in questo momento. Gli incontri verranno pubblicati dal sito di Radio radicale.

Il festival non ha alcun finanziamento pubblico, è una iniziativa libera che vive grazie ai privati che la sostengono.

Pubblichiamo la presentazione del festival.


 – Il programma nel dettaglio 


Cultivo la rosa blanca…

Yo soy un hombre sincero
De donde crece la palma
Y antes de morirme quiero
Echar mis versos del alma
José Martí – Versos Sencillos – 1891

Morire in battaglia è il sogno magnifico di ogni grande poeta e rivoluzionario. E i diritti dei popoli e degli uomini, qui e ora, sono la poesia del rivoluzionario, del poeta José Martí, che in battaglia morì.

I diritti sono la bellezza del rivoluzionario perché tra poesia, bellezza e diritti non c’è differenza. Sono la stessa cosa.

La seconda edizione dei Pirati della Bellezza – festival della parola, del pensiero e dei diritti sarà dedicata ai diritti perché Viterbo deve diventare la città dei diritti. E allora come non ricordare il poeta, giornalista, pittore, filosofo e rivoluzionario indipendentista cubano José Martí?

A José Martí e alla difesa dei diritti è dedicata questa edizione dei Pirati della bellezza. I diritti che Martí in Versos Sencillos poetizza in modo romantico e lirico, tanto che alcune strofe sono diventate una delle canzoni più famose al mondo: Guantanamera.


Come non ricordare i versi indimenticabili e suggestivi della mitica canzone: “Con los pobres de la tierra/Quiero yo mi suerte echar.
Con i poveri della terra/voglio condividere la mia sorte”.

Cultivo la rosa blanca/en junio como en enero/para el amigo sincero/que me da su mano franca /Y para el cruel que me arranca/el corazón con que vivo/ cardo ni ortiga cultivo/Cultivo la rosa blanca.
Coltivo una rosa bianca/a giugno come a gennaio/per l’amico sincero/che mi dà la sua mano franca/E per chi mi strappa/il cuore che mi fa vivere/non coltivo né cardo né ortica/Coltivo una rosa bianca”.


GLI EVENTI SONO PUBBLICATI DA RADIORADICALE.IT


Ecco noi coltiviamo la rosa bianca. Piantiamo la rosa bianca su tutto l’altopiano, perché noi sappiamo la bellezza. Sappiamo i diritti, sappiamo la poesia rivoluzionaria. Sappiamo la battaglia, ma anche la magnanimità e la pietas. E allora coltiviamo la rosa bianca anche per il nostro nemico. Soprattutto per il nostro nemico. Coltiviamo i diritti a iniziare da quelli del nostro avversario per crudele che sia e sia stato. Per crudele che continui ad essere. Questo ci differenzia da lui. Questo ci farà convincere. Ci farà vincere insieme. Come ci ha insegnato Cristo, Socrate, Kant, Gandhi e Martin Luther King. Ma pure Nelson Mandela che una volta al potere lavorò per pacificare la sua nazione. E non cercò l’inutile vendetta. La sua vendetta è stata il diritto. La magnanimità. Appunto.

E José Martí è, per queste ragioni – la difesa dei diritti del suo popolo, la lotta al razzismo, la rivendicazione orgogliosa e maestosa dell’indipendenza – è il nostro eroe. Ma lo è anche per suo umanissimo umanesimo che gli fa scrivere frasi in cui tutti noi ci riconosciamo: “I veli della vita cadono a poco a poco, e quando si conosce e rifugge la verbosità inutile, si recupera una sorta di ingenuità del cuore, che negli uomini sensibili, e che siano passati attraverso il dolore, si riflette nella maturità degli anni, nella semplicità della poesia”. Una sorta di poetica del dolore che ci fa tornare bambini. Come Francesco. E solo un rivoluzionario autentico come Martí può dire parole che sono vita e bellezza come queste. E ancora una volta le parole sono tutto.

Carlo Galeotti


José Julián Martí Pérez

José Julián Pérez fu un rivoluzionario del movimento per l’indipendenza cubana, fu anche scrittore, poeta, pittore e filosofo. Nacque all’Avana il 28 gennaio del 1853, nell’allora Cuba spagnola. A sedici anni fondò e diresse La Patria Libre, giornale su cui pubblicò il poema patriottico Abdala. Fu condannato nel 1869 a sei anni di fortezza con l’accusa di tradimento, ma la pena fu commutata nell’obbligo di trasferirsi in Spagna dove continuò gli studi di diritto. Conseguì la laurea in giurisprudenza e in filosofia e lettere. Si trasferì poi in Francia, in Messico e in Guatemala dove nel 1877 ottenne la cattedra di diritto politico.

Rientrato a Cuba fu nuovamente deportato in Spagna per la sua attività politica a favore dell’indipendenza. Si stabilì a New York nel 1880, dove fu corrispondente di diversi giornali latino-americani e ricoprì il ruolo di console aggiunto per il Paraguay, l’Uruguay e l’Argentina.

Nel 1882 pubblicò Ismaelillo (soprannome del figlio José Francisco) e nel 1891 Versos Sencillos (Versi semplici), raccolte di poesie che riguardavano gli affetti, le inquietudini, le melanconie della sua vita e della sua terra. Un modo moderno e innovativo di scrivere versi che si può evincere dalle sue stesse parole: “La poesia deve avere le sue radici nella terra e deve basarsi su fatti reali”.

Uno dei poemi dei Versi semplici fu tempo dopo trasposto in musica in Guantanamera, che è diventata la canzone cubana più famosa.

Nel 1892 fondò il Partito rivoluzionario cubano e Patria, il suo organo di stampa.
Nel 1895 tornò a Cuba dove morì il 19 maggio a Boca de Dos Rios, durante una battaglia dell’insurrezione antispagnola. L’aeroporto dell’Avana lo celebra portando il suo nome.

Laura Ognibene


DIO È UN LIBRO…

Un Libro sospeso per la libertà e la creativitàLibro sospeso

I Pirati della Bellezza – festival della parola, del pensiero e dei diritti, regala una copia di ogni libro in presentazione a 50 partecipanti a ciascun evento. Grazie a Vitauto, Menichelli 1912, We-Com, DM Ecologia, Aquilani Pronto Pools, Vestri e Coldiretti Viterbo.

Un libro sospeso è come regalare un canestro di bellezza, intelligenza e incanto…
Per la prima volta un festival di libri regala libri. I Pirati della Bellezza regala libri. Un libro è un mondo di idee, di fatti e di racconti che educa alla libertà e alla fantasia. Nella storia c’è stato chi ha bruciato libri, chi li ha messi all’indice, chi li ha disprezzati e calpestati. Noi pensiamo che i libri siano portatori, sani o malati, del virus della libertà e della creatività. Sono capaci di farci scoprire mondi, inferni, paradisi mai visti. Sono capaci di farci vivere milioni di vite che non avremmo mai vissuto. Milioni di avventure. Milioni di piaceri e dolori. Un libro è capace di narrare perfino piaceri e dolori inenarrabili. Un libro, in buona sostanza, è capace di descrivere ciò che non è descrivibile. E subito dopo ci permette di dormire sotto le rassicuranti coperte del nostro piccolo letto. Cento pagine di carta stampata sono in grado di parlarci di Dio e dell’infinito. Di massacri e resurrezioni. Senza infingimenti, senza falsi timori di inadeguatezza. E allo stesso tempo ci spiegano che “ci sono più cose in cielo e in terra di quanto ne possa sognare la nostra filosofia”. Per dirla tutta: Dio, se esiste, non può non essere un libro…


Un meraviglioso libro di luce e di tenebre, ovviamente.
Noi intanto, per non saper né leggere né scrivere, regaliamo libri. E lo facciamo nello spirito di una grande capitale della cultura europea: Napoli. Dove nei bar è tradizione lasciare un “caffè sospeso” per un prossimo avventore. Come dire un piccolo dono a uno sconosciuto che crea un legame nel segno della comune umanità e nel segno della gentilezza. Valore ormai desueto e antico.


I pirati della bellezza 2022


I Pirati della Bellezza è reso possibile grazie al contributo di

Fondazione Carivit – Ance – Wecom – Unindustria


Famiglia Cotarella – Fondazione Cotarella – Terme dei Papi – Immobiliare Viterbo – Saggini Costruzioni – Elenora Bonucci – Cr Project – Belli Impianti Tecnologici – Centrauto – Elfidea – Vestri – Ecologia Viterbo  – Merlani Costruzioni – DM Ecologia –  Banca di Viterbo  – Cna – Coldiretti –  Confartigianato  – Confagricoltura – Confcooperative

Fernandez – Majakovskij – Il Gargolo – Gedap – Panta Cz

Radio Radicale – Tusciaweb


Pirati della bellezza 2022


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