|
|
Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – E’ tempo di castagne nel piccolo paese di San Martino al Cimino ma è anche il tempo di riportare alla memoria le vicissitudini che molte donne hanno dovuto subire in Germania durante la seconda guerra mondiale. Fatti rimossi o sconosciuti ai più.
Di questo si è parlato, venerdì 21, nel terzo incontro letterario al centro polivalente Donna Olimpia dove Marilena Satriani, coadiuvata dalla vicepresidente economa del centro Santina Stefanoni, ha presentato il romanzo-verità di Maria Delfina Tommasini dall’inquietante titolo “NN-SS Lebensborn” (edito da Progetto Cultura), con il quale l’autrice, imbastendo una delicata storia d’amore, tradimento,abbandono e speranza, porta l’attenzione sul progretto ideato dal tedesco Heinrich Himmler per aumentare la popolazione ariana in Germania e ovviare alla decrescita della natalità.
La storia narrata inizia nel 1940 in Norvegia dove, dopo l’invasione da parte della Germania, venivano imposte, per far nascere bambini “tedeschi”, unioni tra soldati e donne bionde di carnagione e occhi chiari. Si formarono così, con un programma diabolico, i centri Lebensborn, dove le donne incinte venivano accudite fino dopo il parto, mentre i bambini, se sani venivano dati in affidamento a famiglie tedesche, altrimenti venivano uccisi dopo esperimenti strazianti. Le donne che si univano con i tedeschi per necessità o per obbligo venivano poi abbandonate al proprio destino: offese, vilipese, picchiate e rapate a zero dalla popolazione, perché traditrici della patria.
La protagonista del romanzo, Britt, entrerà a far parte di questo progetto perché si innamora di Mark, un ufficiale tedesco. Avrà due gemelli. Nel racconto di Maria Delfina Tommasini, sono presenti altri personaggi che interagiscono con le vicende storiche e quella d’amore, tra un viaggio in Italia, una visita alla Cappella Sistina e un tour a Firenze.
Per stemperare l’atmosfera in apparenza drammatica, sono state lette alcune pagine del libro, tratte dal diario della protagonista. Dalle domande dei presenti e da una testimonianza della guerra vissuta anche da parte tedesca è scaturito un intenso dibattito sull’assurdità della guerra, guerra che nel periodo attuale sentiamo incombere.
Maria Antonietta Germano
