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Putin: “La Russia non venderà energia ai paesi che mettono il price cap”

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Mosca – “La Russia non agirà contro il buon senso, pagando di tasca propria per il benessere degli altri. Non forniremo energia a quegli stati che impongono un tetto ai prezzi dell’energia”.


Vladimir Putin

Vladimir Putin


Non usa mezzi termini il presidente russo Vladimir Putin, che oggi è intervenuto a Mosca al forum della settimana dell’energia. Per il capo del Cremlino il contesto è quello giusto per lanciare l’avvertimento all’Unione europea, che da mesi stanno valutando la misura del tetto al prezzo sulle forniture energetiche senza però averla ancora formalizzata: a pesare su questo sono soprattutto le divisioni tra i paesi dell’Ue, alcuni dei quali spingono per il price cap e altri che invece frenano.

“Verso coloro che preferiscono i trucchi sporchi e i ricatti spudorati, e sono decenni che viviamo in un paradigma di questo tipo, in ambito politico, non agiremo a nostro discapito”, ha aggiunto il presidente russo. Che poi ha specificato che “la Russia è pronta a fornire ulteriori volumi di gas all’Europa per l’autunno e per l’inverno” e che “ora la palla è nel campo dell’Europa”. 

Infine il capo del Cremlino è intervenuto anche sul sabotaggio di due settimane degli oleodotti del gasdotto Nord Stream, nel mar Baltico. Puntando ancora una volta il dito contro gli Stati Uniti e parlando di “terrorismo”. “I beneficiari della rottura del Nord Stream sono evidenti: gli Usa e i paesi con rotte di approvvigionamento alternative – ha affermato -. Lo scopo dell’atto terroristico contro i gasdotti Nord Stream era quello di minare la sicurezza energetica dell’intero continente. Dietro il sabotaggio c’è qualcuno che vuole tagliare completamente i legami tra la Russia e l’Ue e così indebolire l’Europa”.

Diversa è invece la posizione dei paesi occidentali. Non solo degli Usa, ma anche degli stessi europei. Che ritengono invece che dietro il sabotaggio del Nord Stream ci sia Mosca. “La natura sofisticata dell’attacco e la potenza dell’esplosione aggiungerebbero peso ai sospetti che gli attacchi siano stati effettuati da un potere statale, con le dita puntate contro la Russia – ha scritto pochi giorni fa il quotidiano britannico Guardian -. Mosca ha ripetutamente sottolineato la sua capacità di distruggere le infrastrutture energetiche europee”.


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