Viterbo – Robur, perdite da 3 milioni di euro. C’è da sperare che la conciliazione prosegua senza intoppi e si possa mettere la parola fine alla società partecipata del comune, da anni in liquidazione.
Se n’è parlato ieri mattina in seconda convocazione. All’ordine del giorno il bilancio consolidato 2021, che è passato, pronto per approdare in consiglio comunale. C’è ben poco dell’amministrazione Frontini, cifre che arrivano dalla precedente.
Così, Alvaro Ricci, capogruppo Pd, ne ha approfittato per avere qualche notizia su Robur, che nel capoluogo si occupava della gestione idrica. La società, nel tempo si è visto che faceva un po’ acqua. Perdite. Anche se quelle cui Ricci ha fatto riferimento sono di tutt’altra natura.
“Ho chiesto dei tre milioni di perdite – ricorda Ricci – sono state confermate, per il 75% fanno carico al comune e il rimanente 25% alla provincia. Poi ci sono altre somme che l’amministrazione comunale deve avere, per le quali è stato predisposto un fondo”.
Il cammino è partito, ma occorre prudenza. “Se non si arriva a una giusta conclusione della conciliazione – ricorda Ricci – possono emergere criticità, si rischiano altri scenari. I soci chiamati a ripianare i debiti e i crediti diventano aleatori. Questo per dire, che in sede d’assestamento di bilancio se ne dovrà tenere conto, anzi, forse bisognava già averlo fatto”.
La storia della partecipata comunale parte da molto lontano. Dall’amministrazione Gabbianelli, l’attuale ha poco a che fare con la travagliata vicenda, ma sarà chiamata a mettere (forse) la parola fine.
In commissione, il capogruppo Ricci ha chiesto delucidazioni anche su Francigena e altri argomenti, ma dall’assessora Angiani (Bilancio) non sono arrivate risposte. Magari oggi in consiglio comunale andrà meglio.
Giuseppe Ferlicca
