Viterbo – “Mercato del sabato, dal comune tutto tace”. Alessandro Gregori e Giulio Terri, rispettivamente presidente provinciale e comunale Anva Confesercenti, associazione nazionale venditori ambulanti, sono preoccupati.
Sentono parlare di un possibile (e futuro) ritorno dei banchi nel centro storico, ma da palazzo dei Priori nulla si è mosso e nessuno li ha convocati. Nel frattempo, è stata prorogata la fase sperimentale al Carmine.
“Devo dire – spiega Gregori – che finora l’unica che ha sollevato il problema è stata la consigliera del Pd Alessandra Troncarelli, chiedendo notizie in consiglio comunale, ma non mi pare che ci siano state risposte.
Alessandro Gregori e Giulio Terri
Poi, abbiamo letto che gli uffici stanno lavorando, sono in corso valutazioni su dove riportare il mercato. Noi, che siamo i diretti interessati, non sappiamo nulla. Quello che chiediamo è che non ci presentino il piatto già pronto. Auspichiamo una convocazione il prima possibile, per concertare insieme una soluzione che sia la migliore per tutti”.
L’amministrazione Frontini ha manifestato la volontà di far tornare dentro le mura gli ambulanti del sabato. L’assessore allo Sviluppo economico Silvio Franco non si è sbilanciato sulla possibile collocazione.
Si parla di via Marconi, con Almadiani e piazza del Teatro, qualcuno immagina piazza della Rocca, ipotesi meno percorribile, dal momento che si andrebbero a occupare posti auto, che poi è la ragione per cui è stato spostato dal Sacrario. Quindi scartato a priori anche un ritorno al passato, nell’area di sosta dove si svolgeva prima che l’amministrazione Arena lo trasferisse, così come non è un’opzione valle Faul.
Alcune di queste ipotesi erano state valutate anche in passato e non ritenute idonee, ma oggi la situazione è cambiata. A cominciare dal numero degli ambulanti che da circa 120 si è ridotto a una settantina. Soprattutto chi arrivava da più lontano, sta preferendo non venire più. Una parte delle cause è rappresentata dai costi, che aumentano pure per gli ambulanti.
“Farlo rientrare in centro – spiega Giulio Terri (presidente Anva Viterbo) – è importante per tutti. A cominciare dai negozianti, non solo i bar, ma un po’ tutte le attività, perché si genera movimento. Parliamo tanto di rivitalizzare questa parte della città e il mercato serve proprio a questo.
Con il trasferimento, diversi clienti, a malincuore, hanno rinunciato a venire, perché impossibilitati a spostarsi”. Senza contare le difficoltà per gli operatori e il fatto che al Carmine-Salamaro un mercato di quartiere esisteva ed esiste, si svolge il martedì.
“Per questo – continua Gregori – auspichiamo una convocazione per discuterne. Non spetta a noi stabilire dove dovrà andare, ma insieme possiamo parlarne e in base alle proposte dire la nostra e contribuire”.
Iniziare subito e passare poi dalle parole ai fatti, anche perché le procedure non sono immediate. Se si dovesse arrivare domani a una soluzione, occorrerebbe tempo per le procedure.
In campagna elettorale, non solo la sindaca Frontini si è impegnata, si è fatta vedere il sabato, per trovare una soluzione.
Adesso un’indicazione da palazzo dei Priori è arrivata e i commercianti vorrebbero che si trasformasse in qualcosa di concreto.
Giuseppe Ferlicca
Articoli: Alessandra Troncarelli (Pd): “Mercato del sabato, non è possibile trovare da soli la soluzione o imporla” – Il mercato forse tornerà in centro, intanto resta al Carmine – Mercato del sabato torna dentro le mura… – Torna il mercatino di Natale, ma tra via Marconi e piazza della Repubblica
