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Tenta di rubare un paio di cuffiette e va in carcere, si toglie la vita

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Carcere, una cella

Carcere, una cella

Torino – Tenta di rubare un paio di cuffiette e va in carcere, detenuto si toglie la vita.

Il suicidio è successo questa mattina nel carcere Le Vallette di Torino.

Un giovane di origine africana si sarebbe tolto la vita dopo essere stato arrestato dalle forze dell’ordine per aver tentato un furto lo scorso mercoledì.

Stando alle prime ricostruzioni, nella sera di mercoledì scorso, il giovane avrebbe tentato di rubare un paio di cuffiette, ma senza alcun successo. Oggi la tragica fine. Il giovane detenuto si è suicidato in cella. Ad accorgersene, i poliziotti penitenziari in servizio.

Gli agenti hanno provato a rianimarlo ma non c’e stato nulla da fare. 

“Abbiamo sempre detto che la morte di un detenuto è sempre una sconfitta per lo Stato – commenta Donato Capece, segretario del sindacato Sappe, che rivolge un appello al nuovo Guardasigilli, Carlo Nordio -. Fino ad ora i vertici del ministero della giustizia e del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria non sono stati in grado di trovare soluzioni alla gravissima situazione delle carceri italiane e alla tutela degli appartenenti al corpo di polizia penitenziaria. Chiedo al neo ministro della giustizia un netto cambio di passo sulle politiche penitenziarie del paese”.

Sconvolta un’intera città. Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo scrive su Facebook: “Oggi siamo al 72esimo suicidio in cella, una realtà che non possiamo ignorare, che il paese deve affrontare. Servono strutture migliori, organizzazione degli spazi idonei per una giusta detenzione. Non esiste giustizia senza un sistema penitenziario rispettoso della certezza della pena, ma anche che non rinunci alla riabilitazione sociale del detenuto”, conclude Lo Russo.


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