Viterbo – “Talete: acqua pubblica, dal 2019 la posizione del comune è sempre quella”. In fondo al lungo consiglio comunale straordinario dedicato alla società idrica arriva l’atteso intervento della sindaca Chiara Frontini.
Dopo l’intervento dell’amministratore unico Salvatore Genova che ha ribadito lo stato di precrisi e il poco tempo rimasto per prendere decisioni, il presidente della provincia Alessandro Romoli, che ha richiamato tutti al rischio che un eventuale fallimento consegnerebbe sostanzialmente a costo zero la società ai privati, tocca al primo cittadino. Intervento atteso.
Viterbo – Consiglio comunale Talete
Difende il lavoro portato avanti in tre mesi su Talete, compreso l’incarico da 45mila euro a esperti di una società per chiarirsi le idee: “70 centesimi a viterbese per affidarci a specialisti – spiega Frontini – non credo che i cittadini abbiano nulla in contrario”.
Qualcosa in contrario, invece ce l’ha avuta l’opposizione a inizio seduta. Consiglio straordinario con partecipanti a invito. Non solo Genova e Romoli. Ci sono anche i sindaci, ma solo quelli che con Viterbo hanno sottoscritto il ricorso al Tar contro le procedure per la cessione quote a privati. Giulivi (Tarquinia) e Vestri (Vasanello) parlano. Quelli che il provvedimento non l’hanno appoggiato, ovvero la maggioranza, non hanno avuto diritto di parola. In sala pure i comitati per l’acqua pubblica.
L’intervento di Frontini era atteso, soprattutto perché si attendeva una risposta. Soluzioni alternative ai privati, per portare liquidità, visto che i sindaci-soci hanno già fatto sapere che non ricapitalizzeranno. E non è notizia di oggi.
Dalla sindaca, indicazioni. Dubbi, riflessioni. Una vera e propria via d’uscita alternativa non pare esserci. Almeno non in modo netto e chiaro. Forse gli specialisti pagati con 45mila euro ci stanno lavorando.
“C’è il nostro programma di governo – ha ribadito Frontini – la città a più riprese ha ribadito la posizione, dal 2019 con diversi atti e se si dice una cosa occorre essere conseguenti”. I vari ordini del giorno sull’acqua pubblica. “E non è accettabile sostenere che adesso che siamo arrivati noi, non c’è altra soluzione. O bevi o affoghi”.
Sul fronte economico: “Oggi c’è il caro bollette. Come sia possibile che per un costo che incide per il 18%, Talete non sia considerata energivora. Me lo chiedo. Comunque, si tratta di una situazione per la quale qualcuno, il governo od organismi sovraordinati, deve trovare una soluzione. Altrimenti non ce n’è per nessuno. Altro che Talete. Quindi questo problema va cristallizzato”.
Viterbo – Consiglio comunale Talete – Frontini e Genova
Poi passa alla morosità. Si può fare di più: “C’è chi ha pure 150mila euro di debito, non parlo delle famiglie con bollette insolute anche di 100 euro. Cos’è stato fatto?”.
Mentre per gli investimenti, secondo Frontini, oltre ai 180 milioni in progetti del Pnrr non andrebbe abbandonata la strada del fondo Arera da 40 milioni. Seppure le speranze siano prossime allo zero. È stato richiesto un appuntamento.
Viterbo – Consiglio comunale Talete – Genova e Romoli
Altro punto. “Dal 2019 poi – fa notare Frontini – Talete non si è adeguata alla norma che pregiudica l’anticipazione di cassa per i servizi energetici ambientali. Non ha requisiti, non avendo ottemperato”.
Sul ricorso, ha insistito sul fatto che non pone ostacoli alla ricerca di privati disponibili. “Soluzioni alternative esistono, la gara per la cessione delle quote è solo una di quelle possibili”. Intanto il tempo continua a scorrere.
Giuseppe Ferlicca



