Ronciglione – Riceviamo e pubblichiamo – Ci sembra importante, alla luce del dibattito sul tema dell’acqua pubblica e delle differenti ipotesi di trasformazione della Società Talete s.p.a., portare a conoscenza dei cittadini la mozione presentata dalla consigliera comunale Rita Bonanni, rivolta al sindaco di Ronciglione.
Da una parte la mozione esprime completamente il punto di vista degli attivisti del gruppo territoriale del M5S, gruppo del quale Rita Bonanni è membro, la quale ha già portato in consiglio comunale ben due interrogazioni riguardanti Talete, dall’altra dobbiamo evidenziare che le recenti dichiarazioni pubbliche dello stesso sindaco di Ronciglione Mario Mengoni sembrano andare nella direzione che da molto tempo veniamo auspicando.
Infine è opportuno evidenziare la sostanziale identità di vedute con il testo della mozione del consigliere Valerio Biondi di Civita Castellana, nonché con l’idea di acqua pubblica condivisa con tutto il Gruppo.
Rita Bonanni consigliera comunale di Ronciglione (M5S)
La mozione su Talete
OGGETTO: MOZIONE AVENTE AD OGGETTO L’IMPEGNO DELL’AMMINNISTRAZIONE COMUNALE, NELLA PERSONA DEL SINDACO PROTEMPORE, DI PROPORRE ALL’ASSEMBLEA DEI SOCI DI TALETE SPA L’AVVIO DELLE PROCEDURE NECESSARIE ALLA TRASFORMAZIONE DELLA SOCIETA’ DALL’ATTUALE SOGGETTO DI DIRITTO PRIVATO A SOGGETTO DI DIRITTO PUBBLICO, IN PIENA ATTUAZIONE DEL REFERENDUM DEL 2011 E DELLA LEGGE 5/2014 DELLA REGIONE LAZIO
VISTI
Il referendum del 2011 con il quale i cittadini, con oltre il 95% di consensi, hanno espresso chiaramente la volontà che l’acqua sia pubblica essendo considerato un bene essenziale per l’uomo
La Regione Lazio, recependo la volontà referendaria, ha emanato la legge 5/2014 ancora inattuata, la quale recita testualmente all’articolo 4 “. Il servizio idrico integrato è da considerarsi servizio di interesse generale. Al fine di garantire, in linea di fatto e di diritto, l’affermazione dei principi enunciati, la gestione del servizio idrico integrato deve essere svolta nel rispetto dei principi costituzionali, degli esiti referendari e della legislazione statale vigente, nonché secondo quanto disposto dall’articolo 106, paragrafo 2 del TFUE e ha come obiettivo l’equilibrio economico-finanziario della gestione. Inoltre la medesima gestione deve essere svolta senza finalità lucrative, persegue finalità di carattere sociale e ambientale ed è finanziata attraverso risorse regionali e meccanismi tariffari.”
La modifica dello statuto della Talete spa, approvata con una esigua maggioranza in data 10 giugno 2022, con la quale si è trasformata la società da “in-house” a “mista” andando contro alla volontà popolare ed alla previsione legislativa regionale
CONSIDERATO CHE
La società Talete è, a tutti gli effetti, una società a forte consumo di energia, il cui costo annuale nel 2021, di oltre 6,5 milioni di euro, assorbiva circa il 20% del proprio fatturato
Il bacino di utenze facenti capo a Talete è caratterizzato da una forte presenza di arsenico, facendo gravare sul conto economico, ulteriori 9 milioni di euro (circa il 25% del fatturato) per la manutenzione dei dearsenificatori, al fine di risolvere un problema legato alla salute pubblica dei cittadini
In tempi recenti il Sindaco di Ronciglione, dott. Mario Mengoni si è espresso a favore della conversione della Talete spa in Azienda Speciale.
Il beneficio derivante dall’ingresso del privato con l’acquisizione del 40% di quote, si esaurirebbe nell’apporto di una somma di capitale che verrebbe assorbito in pochi mesi dall’aumento dei costi dell’energia e delle materie prime, non avendo attuato soluzioni strutturali per risolvere alla radice i problemi
Ulteriori necessità finanziarie, sia per investimenti che per fronteggiare i costi di esercizio, renderebbero necessari o un ulteriore aumento di capitale sociale a discapito del Pubblico, o un prestito oneroso da parte del socio privato con ricadute sulle tasche dei cittadini. Inoltre, la presenza stessa di un soggetto privato nel capitale sociale, renderebbe inapplicabile quanto indicato dalla suddetta legge 5/2014 in termini di mancanza della finalità di lucro nella gestione del servizio idrico.
La sottoscritta Rita Bonanni con la presente mozione
IMPEGNA
L’Amministrazione Comunale, nella figura del Sindaco protempore, al fine di superare definitivamente le criticità legate ai rischi della salute pubblica dei cittadini a causa dell’arsenico e di altre sostanza dannose, di affrontare il caro energia con strumenti di diritto pubblico, di intervenire attraverso la fiscalità generale, di attuare quanto previsto dal referendum del 2011 e dalla Legge 5/2014 della Regione Lazio, a presentare in assemblea soci di Talete la proposta per dare mandato all’Amministratore Unico di Talete di attivare tutte le procedure necessarie alla trasformazione societaria in Soggetto di Diritto Pubblico.
