Kiev – Ora è messo nero su bianco: Kiev non negozierà mai con Vladimir Putin. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha infatti firmato questa mattina un decreto che afferma l’impossibilità di trattare con Putin e sostiene invece la necessità di rafforzare le capacità difensive di Kiev.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky
La decisione era già stata presa il 30 settembre dal Consiglio di sicurezza e difesa nazionale dopo che la Russia aveva annesso i territori ucraini di Lugansk, Donetsk, Kherson e Zaporizhzhia. Ma oggi Zelensky ha ratificato ufficialmente questa posizione firmando un decreto.
Durante la cerimonia di annessione dei territori, il presidente russo aveva invitato Kiev sedersi al tavolo delle trattative. Ma aveva anche affermato che i cittadini dei quattro territori ucraini “saranno russi per sempre” e che il loro ritorno all’Ucraina era fuori questione.
Una proposta che suonava molto di provocazione: l’Ucraina non può infatti accettare altre perdite di territorio a favore della Russia, che già nel 2014 ha annesso l’intera regione della Crimea. Per questo motivo era arrivata la decisa replica di Kiev all’invito di Mosca: l’Ucraina è disposta a sedersi al tavolo delle trattative con la Russia, ma non fino a quando Putin ne sarà presidente.
A sposare la linea di Kiev è stata anche la Nato. Il segretario generale dell’Alleanza atlantica ha infatti affermato in conferenza stampa che quei quattro territori e la Crimea appartengono all’Ucraina. E che la loro annessione alla Russia è “illegale”.
