Bergamo – Sindaci della Tuscia a Bergamo per l’assemblea nazionale dell’Anci.
Giunta quest’anno alla sua trentanovesima edizione, l’assemblea dei comuni italiani ha richiamato a Bergamo centinaia di primi cittadini ed esponenti di regioni e governo. Presenti per la Tuscia, alla tre giorni di incontri, i sindaci di Viterbo, Bagnoregio, Bolsena, Capodimonte, Cellere, Farnese, Gradoli, Latera, Marta, Onano, Valentano e il presidente della provincia Alessandro Romoli.
Sindaci della Tuscia all’assemblea nazionale Anci
L’assemblea, ospitata alla fiera della città dallo scorso 22 novembre, si conclude oggi con gli interventi il vicepresidente del consiglio dei ministri Antonio Tajani e quello del presidente del consiglio dei ministri Giorgia Meloni. “È necessario che ogni amministrazione comunale sia messa in condizione di utilizzare tutti i fondi messi a disposizione dalle risorse del Pnrr. E ci stiamo adoperando per questo”, ha esordito il vicepresidente Antonio Tajani sul palco dell’assemblea. “La politica estera italiana passa attraverso tutte le istituzioni ma soprattutto attraverso le amministrazioni comunali – ha proseguito -. Sto lavorando con il governo, tramite una politica commerciale concreta, sul “saper fare che si trasforma in prodotti di qualità” e non soltanto nel settore agroalimentare, per occupare spazi di mercato nel mondo per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Conto sul saper fare, conto sulle quattro mila piccole imprese, che magari da sole non hanno la forza di poter promuoversi, che vanno valorizzate, anche con l’aiuto di Anci. Abbiamo bisogno che i sindaci ci aiutino ad individuare queste piccole realtà, per aiutarle nella promozione all’estero, per valorizzare, attrarre investimenti anche nei territori dove magari c’è meno forza, puntiamo anche sui gemellaggi, con presenza del nostro paese più forte. La promozione passa attraverso non solo attraverso il turismo ma anche passando per la cultura e la valorizzazione del patrimonio artistico anche dei nostri piccoli borghi”.
Collegata via streaming, la premier Meloni. “Credo fermamente nel ruolo dei sindaci, non è piaggeria: nella relazione programmatica al parlamento qualche settimana fa ho detto che fra le priorità del governo c’è proprio quello di dare una nuova centralità ai comuni d’Italia – ha sottolineato, dicendosi dispiaciuta per la mancata presenza -. L’identità italiana si fonda sui comuni, custodi delle mille specificità – ha aggiunto -. E i sindaci oggi più di ieri sono in prima fila nell’impegno politico, svolgono il lavoro più difficile in ambito istituzionale”.
Sindaci della Tuscia all’assemblea nazionale Anci
Tra il pubblico, come detto, Chiara Frontini, sindaca di Viterbo, Luca Profili sindaco di Bagnoregio, Paolo Dottarelli di Bolsena, Marco Sbocchia vicesindaco di Capodimonte, Edoardo Giustiniani primo cittadino di Cellere, Giuseppe Ciucci di Farnese, Attilio Mancini di Gradoli, Francesco Di Biagi di Latera, Maurizio Lacchini di Marta, Giovanni Giuliani di Onano e Stefano Bigiotti, sindaco di Valentano, nonché fresco di elezione a vicepresidente di Anci Lazio.
“L’assemblea di Bergamo – commenta proprio Bigiotti, di rientro assieme ai colleghi nella Tuscia -, ha rappresentato senza dubbio una occasione di condivisione e scambio assolutamente proficua per gli amministratori di tutta Italia. Un momento di alta levatura istituzionale e formativa, all’interno della quale è stato possibile promuovere esperienze e buone prassi organizzative utili per affrontare le sfide di oggi e domani, come accaduto, ad esempio, durante la tavola rotonda organizzata da Anci Lazio a collatere dell’assemblea plenaria. Sindaci, assessori e consiglieri tornano a casa con un bagaglio ricco di conoscenze e opportunità che sapranno certo mettere a frutto, nell’interesse delle comunità che ci pregiamo di rappresentare”.
Sindaci della Tuscia all’assemblea nazionale Anci
“È di grande significato che quest’anno i comuni italiani si ritrovino per la loro assemblea nazionale a Bergamo, città simbolo delle sofferenze subite dai nostri concittadini nei mesi del Covid ma anche della loro straordinaria voglia e capacità di ripresa. A Bergamo per tre giorni discuteremo del futuro del Paese e ci confronteremo sulle nostre idee e sui nostri progetti con il nuovo governo, con le altre istituzioni, con i soggetti sociali ed economici, sempre animati da spirito di collaborazione e da un approccio pragmatico ai problemi dell’Italia”, aveva spiegato il presidente di Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, alla vigilia dell’inizio dei lavori. Oggi, dopo tre giorni di dibattito e incontri, il suo discorso chiuderà la trentanovesima edizione.
Barbara Bianchi


