Sutri – Riceviamo e pubblichiamo – Auguri a Vittorio Sgarbi, oggi sottosegretario di Stato alla cultura. Sono contento che Vittorio sia stato nominato sottosegretario di stato alla cultura per diversi motivi, sia di carattere personale che professionale. Sapendo che ci teneva moltissimo, sono felice che abbia raggiunto il suo obiettivo; per altro ritengo che sia, per la sua profonda conoscenza nell’ambito artistico, la persona giusta al posto giusto, anzi avrebbe meritato di essere ministro.
La seconda ragione riguarda il suo ruolo di sindaco della mia città. Con questa investitura infatti, non può che accrescere il prestigio di Sutri.
Spesso mi si chiede come possano convivere anime politiche tanto diverse come la mia e la sua: lui annoverato nel centro destra, io nel centro sinistra. Dopo quasi 5 anni di rapporto politico e umano, posso affermare che ci sono molti punti in comune tra noi, che vanno dalla difesa dell’ambiente, alla visione di uno sviluppo sociale ed economico attraverso l’arte e la cultura, all’essere entrambi antifascisti.
Sono convinto che un amministratore non si misuri dalle sue ideologie ma dalle azioni e dai progetti che realizza per il bene comune, e Sgarbi, in questi anni, ha sicuramente cambiato in positivo la città, con un ruolo decisivo sullo sviluppo socio culturale, turistico ed economico.
Basti pensare alle sei mostre d’arte di respiro nazionale realizzate presso il Museo di Palazzo Doebbing. Si è impegnato poi, nella sponsorizzazione della città attraverso media nazionali e locali, garantendo un aumento esponenziale di visitatori, ma anche nella realizzazione di opere pubbliche e nel progettarne di nuove.
Ognuno di noi ha maturato proprie convinzioni, noi ci siamo confrontati sul piano umano e su quello politico; egli mi ha lasciato amministrare senza interferire rispettando la mia persona e il nostro patto.
Abbiamo sperimentato un nuovo modo di amministrare che non si basa sulle ideologie ma sul “fare” ognuno applicando le buone competenze per raggiungere obiettivi comuni a favore del benessere dei cittadini e delle imprese locali.
Al di là dell’immagine pubblica, Vittorio è generoso e cordiale, un uomo di cultura che disprezza la noia e ama la bellezza. Ha promosso Sutri attirando numerosi turisti e un pubblico colto che non conosceva la città.
Non posso che fare a Vittorio i migliori auguri per l’incarico ricevuto, auspicando anni ancora insieme per continuare il lavoro iniziato che deve necessariamente essere portato a compimento. A Sutri c’è moltissimo da fare per costruire spazi di condivisione e confronto con i cittadini.
Luigi Di Mauro vicesindaco comune di Sutri
